Cerca

I costi della politica Coi soldi nostri Soldi

Fiumi di inchiostro per descrivere i costi della politica. Inchieste giornalistiche per svelare privilegi e sprechi che da anni sono ormai il sale di ogni quotidiano. E poi, alla fine, per spiegare quanto pesano le scelte sbagliate e le strategie dissennate degli amministratori pubblici sono bastate poche parole messe una accanto all’altra dalla Corte dei Conti in una recente analisi: in Sicilia i primi 21 Comuni sono già al crac e ciò comporterà l’aumento delle tasse locali al massimo possibile. E aumenteranno anche i servizi pubblici. Dunque, ricapitolando. Ventuno sindaci (non necessariamente quelli in carica oggi), forti di partiti e assessori della giunta, negli ultimi anni hanno portato i conti allo sfascio e il loro Comune al fallimento. E chi ripara ora? I cittadini. Giusto per fare un esempio: la Tarsu verrà elevata ancora, la temutissima Imu sforerà qualsiasi tetto, le addizionali Irpef peseranno oltre ogni limite direttamente sulle nostre buste paga (il prelievo avviene mese per mese per i lavoratori dipendenti). E le imprese pagheranno più Irap. Tutto qui? No. Una corsa in autobus sarà ancora più cara. Un asilo pubblico costerà il doppio (se non verrà chiuso perché ha costi insostenibili), stop alle mense pubbliche. Ridotti al minimo tutti i servizi essenziali. I Comuni dovranno vendere i beni per fare cassa e i creditori non potranno essere pagati se non dopo procedure tortuosissime. Questi sono i costi della politica e probabilmente, finché restano titoli sui giornali, non ce ne rendiamo conto. Ma ora i costi saranno costi dei cittadini. Che pagano per scelte folli degli ultimi anni: società partecipate che assumono plotoni di raccomandati senza avere i soldi, contributi a pioggia per garantire l’elettorato dei politici di turno, rinvio di anni delle misure di risanamento che qualunque persona di buonsenso avrebbe attivato a casa sua non appena uditi i primi scricchiolii. E non vale neppure girarsi dall’altra da parte. Non serve pensare che il problema riguardi i 21 Comuni – tra cui grandi centri come Catania, Messina, Cefalù e Avola – già sotto scacco. Il problema, lo dicono tutte le analisi, si allargherà a macchia d’olio nel 2013. E così, alla crisi economica che già ci strozza, si sommerà la crisi derivante dai costi della politica. Venghino signori venghino. E paghino

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog