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Mancanza di programmi determina desiderio di astensione

Essendo pensionato e dedicando una parte del mio tempo libero ad acquisire informazione attraverso le trasmissioni televisive, la rassegna della stampa etc., ritenevo di potere, questa volta, andare a votare con piena cognizione di causa dopo aver acquisito anche piena conoscenza dei programmi proposti dai partiti politici, gruppi, coalizioni e simili. Relativamente alle coalizioni ho notato che ogni gruppo componente ha una propria “AGENDA”, pare si chiamino così quelli che erano una volta i programmi, con pagine incompatibili se non addirittura contrapposte con quelle degli appartenenti al cartello elettorale. In caso di conseguita maggioranza e di trasformazione in forza di governo queste coalizioni non avendo un programma comun, dovrebbero scegliere dopo democraticamente (con la dittatura della maggioranza interna) o restare in attesa di una smussatura di angoli ed aspettare prima di operare. Nelle “AGENDE” mi pare di non rinvenire nessuna pagina dedicata alle politiche che si ritiene di dover fare e relativamente ad alcune materie, che una volta venivano ritenute vitali per lo sviluppo di questo nostro paese, non si trova neppure una parola. Alcuni, ad andar bene, parlano genericamente di crescita ma crescita e sviluppo non sono la stressa cosa( non starò qui a chiarire la differenza). Nei programmi e proposte non si parla di liberalizzazioni, di nazionalizzazione, di dismissioni, di utilizzazione del patrimonio militare disponibile, di politica estera, di sicurezza,di politica industriale, di agricoltura, di interventi nel campo agro alimentare, della viabilità, del risanamento per i dissesti geologici e tellurici. Si ignora anche che cosa si intende fare per i porti commerciali e di diporto , per la nautica, per il turismo, per il commercio e completamente assenti sono le proposte per l’Università e la ricerca . Quello che sembra essere prioritaria, in questa campagna elettorale, è l’abilità a trasformare la competizione in una bagarre dove insulti, offese e maldicenze sono in prima fila assieme a comportamenti incoerenti e costantemente contraddittori. Tutti sono impegnati ad “ANDARE CONTRO” e non ad attivarsi “PER ”. Non essendo informati forse non sbagliano quanti propendono per l’astensione. Francesco Amoroso, uomo qualunque

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