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GIOVANI E SANITA'..LA POLITICA TRONI SULLA TERRA FERMA

Alla att. dir. Belpietro ; Le propongo direttore un'analisi e riflessioni fino ad oggi non ancor approfondite ...............I BAMBOCCIONI ESISTONO e volgiono per altro la legge che li mantenga...............altro che manca il lavoro.....non si adeguano chiedono la luna e vogliono tutto e subito se no preferiscono campare alla napoletana,,una soluzione che un paese civile direbbe...vabbe'....non sei matuto per fare nulla e difatti non fanno nulla se non sono strapagati.....e il finale sa' quale e'.....un lavoro sotto sotto la media.....I VECCHI HANNO imparato a fare gavetta questi la dicono ma non la fanno se non con mille condizioni che abolisce di fatto che lo sia. Dr. STIVAL G. OMNISALUS 13-02-2013: GRAZIE SANTO PADRE RATZINGER GRAZIE : HAI SEMPRE COMBATTUTO LA DITTATURA DEL RELATIVISMO E DEL CONFORMISMO QUALUNQUISTICO...SPERIAMO CHE TI CAPISCANO QUANTO PRIMA. OMNISALUS NATA PER LEGGE REGIONALE FVG PER LA TUTELA DELLE PROFESSIONI: 13-02-2013 ..............GRANDE PAPA BENEDETTO XVI SANTO PADRE RATZINGER ,HAI SPIEGATO IN SEMPLICITA' CIO' CHE DA TEMPO CERCHIAMO UMILMENTE DI FAR NOTARE . ...SPERIAMO CHE CHI CI GOVERNERA' POSSA CAPIRLO IN TEMPO.,,,INFATTI NON SI PUO’ VOLERE TUTTO ED IL SUO ESATTO CONTRARIO…..O SI SCEGLIE DI OPERARE DA SANITARI O DA SPECULATORE CON I PIU’ VARIEGATI ARGOMENTI E SEMBIANZE IL PAPA CHIAMA QUESTO ATTEGIAMENTO LA DITTATURA DEL RELATIVISMO, NOI LA CHIAMIAMO QUALUNQUISMO O ANARCHIA SUL PROLETARIATO QUINDI L'ESALTAZIONE DELLA DISSOLUTEZZA DEI PRINCIPI ESSENZIALI CON LA VOLONTA' DI NON SAPERE MAI QUELLO CHE SI STA' FACENDO E IL TUTTO DIVENTA LECITO, LA POLITICA LA CHIAMA POPULISMO MA SONO LA STESSA COSA. Il 1° aprile 2005, nella conferenza a Subiaco su "L'Europa e la crisi delle culture", Ratzinger diceva: "In Europa si è sviluppata una cultura che costituisce la contraddizione in assoluto più radicale non solo del cristianesimo, ma delle tradizioni religiose e morali dell'umanità".L'attuale Pontificato si caratterizza per la lotta contro il "relativismo" (tutto è relativo e cambia con i tempi), che è la morte della fede e della missione alle genti. Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero... La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde, sbattuta da un estremo all'altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all'individualismo radicale... Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare qua e là da qualsiasi vento di dottrina, appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.La battaglia contro il relativismo è anzitutto interna alla Chiesa, sono gli stessi cristiani a credere che, più o meno, tutte le religioni si equivalgono. Una tesi in vari modi sostenuta anche da teologi. Paul Knitter, teologo americano in istituti cattolici, pubblicato in America e in Italia da editrici cattoliche, ha scritto: "Il presupposto fondamentale del pluralismo che unisce è che tutte le religioni sono o possono essere egualmente valide. Ciò significa che i loro fondatori sono o possono essere egualmente validi. Ciò potrebbe dischiudere la possibilità che Gesù Cristo sia 'uno fra i tanti' nel mondo dei salvatori e dei liberatori?".E' molto diffuso, non più solo in campo teologico ma nella pubblicistica, il "relativismo" che assume "i valori evangelici" (amore, pace, perdono, solidarietà, giustizia, eguaglianza, ecc.) dimenticando Cristo; si prende il messaggio ma non il messaggero. Il card. Camillo Ruini ha illustrato la crisi della teologia cattolica, che disorienta il popolo dei credenti ("Teologia e cultura: terre di confine", non solo il cristianesimo ma anche le altre religioni del mondo, con i popoli e le culture che ad esse si riferiscono, costituirebbero, accanto al cristianesimo storico, autonome e legittime vie di salvezza. Viene così abbandonata la fondamentale verità della fede, secondo la quale Gesù Cristo, il Figlio di Dio che si è fatto uomo ed è vissuto nella storia, è l'unico Salvatore dell'intero genere umano, anzi di tutto l'universo". Il messaggio di Benedetto XVI contro nozze gay, eutanasia e aborto I tentativi di rendere le nozze tra un uomo e una donna “giuridicamente equivalenti a forme radicalmente diverse di unione” costituiscono “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. Ribadendo l’opposizione della chiesa al matrimonio gay, oltre che all’eutanasia e all’aborto, Benedetto XVI ha voluto dare, nel suo messaggio ufficiale in occasione della Giornata mondiale della pace, un segnale fortemente extraconfessionale: “Questi principi – ha detto infatti il Papa – non sono verità di fede”, ma sono “inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità”. Un richiamo, quello di Ratzinger, alla ragione contro l’ideologia (sia pure ammantata della seducente livrea dei “nuovi diritti”), che arriva alla vigilia della manifestazione pro nozze gay . Benedetto XVI CASTEL GANDOLFO - La società odierna è simile a quella francese dell'epoca della Rivoluzione. Almeno dal punto di vista del Papa. La fede cristiana, infatti, deve affrontare sfide anche più complesse di quelle del post-1789. "Se allora - ha detto Ratzinger - c'era la 'dittatura del razionalismo', all'epoca attuale si registra in molti ambienti una sorta di 'dittatura del relativismo'. Entrambe - ha aggiunto - appaiono risposte inadeguate alla giusta domanda dell'uomo di usare a pieno della propria ragione come elemento distintivo e costitutivo della propria identità". E' l'affresco tratteggiato dal Papa nel corso dell'udienza generale a Castel Gandolfo. Se allora c'era la 'dittatura del razionalismo', all`epoca attuale si registra in molti ambienti una sorta di 'dittatura del relativismo'. Entrambe appaiono risposte inadeguate alla giusta domanda dell`uomo di usare a pieno della propria ragione come elemento distintivo e costitutivo della propria identità. Il razionalismo fu inadeguato perché non tenne conto dei limiti umani e pretese di elevare la sola ragione a misura di tutte le cose, trasformandola in una dea; il relativismo contemporaneo - ha sottolineato Benedetto XVI - mortifica la ragione, perché di fatto arriva ad affermare che l`essere umano non può conoscere nulla con certezza al di là del campo scientifico positivo. Oggi però, come allora, l`uomo 'mendicante di significato e compimento' va alla continua ricerca di risposte esaustive alle domande di fondo che non cessa di porsi". La riforma professionale da troppo tempo attesa non può essere oggetto dell’abuso da parte di parasigle nate dopo legge Bersani per altri scopi anche se c'e' un farmacista ma che ha scelto di fare lo speculatore finanziario oppure che, pur non avendo alcun farmacista nel proprio organico, sostengono di rappresentare ciò che nemmeno conoscono, perseguendo in realtà obbiettivi che ben poco hanno a che fare con la sanità non ultimo il thelisting dei farmaci di categoria C per tutti anche dei piu’ sprovveduti e da qui si capisce quanta incapacita’ ci sia da parte di questi signori ad improvvisarsi “sanitari”, che da sempre non hanno fatto altro che confermare la volontà di non far riconoscere la competenza di chi è professionista ed ha studiato per esserlo. Soluzione definitiva: il farmacista in farmacia deve recuperare la propria dignità professionale all'interno del settore sanità e a difesa del cittadino nella farmacia. A chi vuole giocare al dottore si diano gli starter secondo le regole dei promoter alle vendite. Proposta di risparmio nel servizio del sistema nazionale 1) assicurazione obbligatoria per medicinali ad uso umano e pediatrico per le categorie dei professionisti, banchieri, politici, imprenditori, sanitari con certo reddito e giro non per i rurali gia’ martoriati,gioiellieri,forze dell'ordine, statali, direttori sia statali che non etc....non i dipendenti e pensionati con cumulo retributivo annuo non oltre gli 8000 euro ????? .......) in farmacia, sviluppato attingendo metodiche e consulenza dalla legislazione svizzera. 2) prestazioni generali in caso di malattia A) L’assicurazione obbligatoria delle cure farmaceutiche assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi. B) Queste prestazioni comprendono: le terapie e le cure dispensate ambulatorialmente, al domicilio del paziente, in ospedale, parzialmente in ospedale o in una casa di cura dei farmaci prescritti: dal medico; da persone che effettuano prestazioni previa prescrizione o indicazione medica; C). le analisi, i medicamenti, i mezzi e gli apparecchi diagnostici e terapeutici prescritti dal medico o, nei limiti stabiliti dal Governo, ; D). un contributo alle spese di cure balneari prescritte dal medico E) i provvedimenti di riabilitazione medica, eseguiti o prescritti dal medico; ; F). la degenza in un istituto che fornisce prestazioni semiospedaliere; G) un contributo alle spese di trasporto necessarie dal profilo medico e alle spese di salvataggio; H) la prestazione effettuata dal farmacista al momento di fornire i medicamenti prescritti dal medico secondo la lettera b. Sezione 2: Presupposti e entità dell’assunzione dei costi Art. 32 Condizioni 1 Le prestazioni devono essere efficaci, appropriate ed economiche. L’efficacia deve essere comprovata secondo metodi scientifici. 2 L’efficacia, l’appropriatezza e l’economicità delle prestazioni sono riesaminate periodicamente. Sezione 4: Tariffe e prezzi da stabilire in ambito italiano La figura del farmacista dovrà porsi l’obiettivo di poter fornire competenze specifiche operanti in “points sanitari territoriali” (farmacia convenzionata .) ed aver effettuato un percorso formativo professionale, attraverso una serie di competenze tecniche anche nell’ ambito delle “medicine integrate”. Il ruolo, le competenze differenziate ed innovative del farmacista professionista dovranno operare con modalità tipo ”educativo”informando ed educando le persone che gli si rivolgono;operare con modalità tipo “assistenziale” ovvero indirizzando il cittadino e non il cliente verso metodiche “dolci” non invasive,per favorire il ripristino dell’equilibrio e del benessere, offrendo un grande ausilio all’attuale società globalizzata che vede in netto aumento le patologie cronico-degenerative,da stress e da invecchiamento. Non ultimo soddisfare l’esigenza di riqualificare l’offerta del benessere, in termini quali-quantitativi delle prestazioni e dei servizi offerti all’utenza e non alla “clientela con l'ideologia che condivide gdo e speculatori associate a di sigle compiacenti il relativismo sanitario con tutti i risvolti che tutto cio' comporta di piu' assurdo ". RESOCONTO DI UN TITOLARE DI FARMACIA ALLE PROPENSIONI ANOMALE DEI GIOVANI...............LA POLITICA CI FACCIA IL PIACERE DI SCENDERE SULLA TERRA SENZA TEORIZZARE PROPOSTE PER CHI NON HA ANCORA NON SA COSA ESSERE....I VERI GIOVANI SIAMO NOI E SON QUELLI CHE CI CRITICANO SOLAMENTE PERCHE' SAPPIAMO COSA FARE NELLA VITA SENZA PREFIGGERCI IL DISEGNOCOME QUESTI DI DITRUGGERE QUELLA ALTRUI E CHE PER ASSURDITA' INTENDONO UNA DEPRAVAZIONE CHI VUOLE E DESIDERA REALMENTE LAVORARE E UN'ANOMALIA SOCIALE DA COMBATTERE: Mi viene da pensare che sono un fesso. Rinuncio al mio, di stipendio, per pagare entro il 10 del mese successivo (come previsto) gli stipendi dei collaboratori. Regolarmente. Con gli aumenti previsti dal contratto. Ho messo due dipendenti in CIG (cassa integrazione in deroga) per evitare di licenziarli e, con orario dimezzato (lavorato) percepiscono quasi lo stesso stipendio (in totale) di quando lavoravano a tempo pieno. Si lamentano tutti i giorni che gli tocca lavorare di più nelle ore che fanno. Me ne hanno dette di tutti i colori alle spalle. Viviamo nella stessa Italia?

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