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Quello che gli italiano si aspettano

Egr. sig. Direttore, Vorrei, tramite Lei, far pervenire questa mia al Cavaliere. La ringrazio in anticipo. “Per quanto riguarda le elezioni di quest’anno, siamo molto, ma molto indecisi su chi mettere la croce per il voto. Oltre a quello che Lei signor Presidente ha già in programma, cosa si aspettano gli italiani? • Che gli stipendi del Capo dello Stato, dei vari ministri, deputati, ecc., siano ridotti. • Che gli “eletti”, vivano per fare “gavetta”, per un periodo di circa un anno con lo stipendio di un operaio, in modo che ci si renda conto che per far quadrare il bilancio alla fine del mese, BISOGNA fare dei SACRIFICI. (lo stipendio di un operaio medio è di circa dieci - undici mila euro all’anno, mentre un “eletto” lo “guadagna” in meno di un mese. I sacrifici sono chiesti solo al “popolo”! Non si è visto un buon esempio dalle alte cariche dello Stato.) • Che si tolgano tutti i benefit che “spettano” ai signori ministri, deputati, ecc. • Che tutti i rimborsi spese, siano tolti (se un ragazzo che guadagna 700, 800 euro, si deve detrarre tutte le spese per la macchina, per mangiare a pranzo, a conti fatti, alla fine del mese al netto si trova con circa cinquecento euro). Come fa a mantenere una famiglia ? • Che i vitalizi non siano tramandati ai successori. • Che le pensioni agli ex, siano diminuite, basterebbero “solo” circa tre quattro mila euro, sarebbero più che dignitosi. • Che le scorte non siano utilizzate per fare da camerieri e porta spesa. • Che le macchine blu siano utilizzate solo per fini istituzionali e non per andare a far la spesa della moglie di un ministro, piuttosto che portare a scuola i figli di un deputato o, peggio ancora, di utilizzare un aereo per arrivare per tempo allo stadio, e utilizzare l’auto, magari con la sirena accesa. Se s’incominciasse ad andare effettivamente alle vie di fatto, cioè di fare qualcosa di concreto, di tagliare tutte quelle spese superflue, come farebbe un buon padre di famiglia, forse, Lei signor Presidente riuscirebbe nell’impresa “impossibile”. Cordialmente. Cesare

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