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veneranda età e nobiltà d'animo

Signor Direttore, la veneranda età del Papa spesa nel servizio era di esempio e stimolo per tutti e lo rendeva amabile anche per i bambini. Infatti nella debolezza e "piccolezza" sta la forza della Chiesa Cattolica. Ai giovani questa mite debolezza fa bene ed aiuta a crescere nella vita. Fra le tante vorticose, e spesso inutili, immagini dei mass media e le tante parole sopra le righe il Santo Padre trasmetteva incrollabile certezza e pace. Le immancabili, e a volte violente, critiche non scalfivano la sua nobiltà e umiltà interiore, le persone se ne accorgevano e ne avevano bisogno per vivere. La sua profonda spiritualità sembrava celata rispettosamente ma proprio da questa traeva la sua umanità risplendente. Noi non temiamo la debolezza del fisico come invece teme moltissimo la modernità. Il laicismo politicizzato che ha sempre criticato e svalorizzato Benedetto XVI° ora lo approva e questo non ci soddisfa e non ci lascia per niente tranquilli. Vede nelle sue dimissioni una specie di vittoria delle tesi laiciste e si autoassolve, ma il semplice "fedele" della strada ha intuito queste manipolazioni. Avevamo ancora bisogno di Papa Benedetto.

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