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Con Monti avremo una prospettiva seria

Egr. Direttore Spesso nelle interlocuzioni di strada od anche di pianerottolo e tra amici si antepone il momento dello sconforto a quello della reazione positiva. I ragionamenti del tanto peggio tanto meglio evidenziano una incapacità di amore nei confronti della comunità a cui si appartiene. E’ ormai diffusa la consapevolezza che i politici siano lo specchio dei valori che la società italiana è in grado di offrire. D’altronde le nuove leve politiche ovvero coloro che in maniera presuntuosa e pretestuosa si atteggiano a paladini dell’onesta, alimentando il famoso senso di antipolitica strisciante, non sono i modelli a cui guardare per migliorarsi. Questi modelli culturali sono in grado di accendere le anime nel momento contingente senza però offrire alcuno strumento per superare il momento attuale guardando al futuro. Oggi parlare di futuro è quasi un’eresia, e chi invece sta preoccupandosi di disegnare un quadro di valori su cui l’intera nostra società possa fare riferimento con convinzione e partecipazione è tacciato, dagli avversari politici, come facente parte di presunte lobby, quando va bene, oppure di fantomatici poteri forti. Ripeto è molto semplice essere demagoghi e seguire le turbe della società piuttosto che elaborare una tesi con convinzione e passione. Il Prof. Monti ha il merito ed il coraggio di aver elaborato un futuro. Di argomentarlo con cognizione di causa, con argomentazioni serie perché il momento è serio. L’Italia vive un periodo importantissimo di snodo tra una forma mentis dove la relazione è un valore per ottenere riconoscenza ed una di valore dove la riconoscenza è il frutto del merito. Dovremmo tutti preoccuparci di asserire che si cresce e si va avanti come paese se e solo se il merito è posto come unica discriminante sociale. Oggi abbiamo il dovere reciproco di approfondire le problematiche che ci circondano ed esaminarle con coscienza, con serietà con voglia di apprendere per migliorarsi. Dobbiamo renderci conto che la passione deve governare la nostra azione di cittadini. Bisogna avere passione in tutto quello che facciamo ed elevarci rispetto alle beghe ed alle polemiche da cortile che in questi giorni attanagliano le nostre menti. Ecco avere un gruppo di persone che siano animate da questo spirito dove si intrecciano competenze economiche con quelle imprenditoriali e sociali, ritengo siano un mix per crescere. Guardate la crescita è un concetto che molto spesso è legato all’aspetto economico, ma è soprattutto un momento di rinnovamento, nelle relazioni, nel valore che esprimiamo ogni giorno. La compagine capeggiata dal prof. Monti esprime una motivazione semplice che dovrebbe guidarci nel rinnovamento: " Possiamo migliorare il nostro essere italiani se tutti insieme lavorassimo per esprimere un valore". E’ il valore che riusciamo ad esprimere in ogni nostra manifestazione che ci consentirà di uscire a testa alta da questa situazione. Le tasse sono figlie di elaborazioni politiche basate sull’ottenimento del consenso a scapito del bene della società tutta. La situazione economica italiana è diretta emanazione dell’incapacità di guidare un paese e soprattutto di disegnare un futuro. C’è bisogno che la cultura ed il saper fare prendano il sopravvento sulla società affinchè ciascuno di noi si senta partecipe di una prospettiva. Sono molto preoccupato quando si obbietta che le tasse non dovevano crescere perché era in atto una forte speculazione nei confronti del nostro paese. Bene cosa è stato fatto per evitare la speculazione? Nulla. E’ questo nulla che oggi dobbiamo riempire con decisione. Vogliamo andare avanti, crescere nella moralità, nel rispetto delle regole, ad ogni livello. Per fare ciò dobbiamo dare fiducia a chi ha saputo, invece, combatterla la speculazione. A chi ha saputo continuare a fare mercato a chi, infine, ha saputo lavorare per dare una prospettiva sociale alle classi che più avevano bisogno. Capisco che è difficile comprendere questo passaggio, ma è un salto culturale importante che l’Italia deve compiere. Non tanto per l’Europa, che pure conta, ma per noi affinchè quando ci alziamo la mattina la prima cosa che facciamo sarà pensare a cosa posso fare per migliorare quello che faccio, piuttosto che ricercare in rubrica telefonica qualcuno che mi presenta qualcun altro che mi raccomanda per non fare nulla. Impegniamoci tutti insieme con una guida di valore e potremo dire la nostra su ogni tavolo internazionale che conta. Per noi e per gli altri. Cordiali Saluti Leonardo Mangia (Roma)

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