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Sfogo Pre elettorale

SFOGO PRE ELETTORALE A pochi giorni dalle elezioni, sono tra i tanti italiani che ancora non sanno per chi votare. Esistono diverse liste per cui sicuramente non voterò, ma non ne esiste nessuna per cui sicuramente voterei. Scambiando opinioni con conoscenti vari, mi rendo conto che siamo in tanti a trovarci in questa situazione. Il problema è che il calderone dei politici che si susseguono in una kermesse elettorale inconsistente, ci ha veramente stufato! Lo so, ormai è un luogo comune dire che “tanto sono tutti uguali, vogliono governare solo per i propri privilegi, non per aiutare il Paese a migliorare”; tuttavia non so fino a che punto i candidati si rendano conto della sfiducia totale dell’italiano medio nei confronti della politica. Credo che le imminenti consultazioni elettorali registreranno un tasso di assenteismo inconsueto per l’Italia, perlomeno per quanto riguarda le elezioni politiche; per non parlare delle schede bianche o nulle, che a mio avviso saranno di gran lunga superiori alla media. Il problema è che chi gestisce la res publica è troppo lontano dalla vita vera… Te lo vedi un Monti che va a fare la spesa, indignandosi dei continui aumenti dei prezzi, o un Berlusconi in coda in posta per pagare il canone RAI, o un Bersani che rientrando dal lavoro va a farsi una briscola con gli amici nel bar sotto casa…beh, a dire il vero quest’ultima è un’immagine che non calza per niente male... Poi c’è il voto cosiddetto di protesta: porre la croce sul simbolo di partiti – non partiti può rappresentare un’alternativa valida? Forse sì, forse no…boh! Mi sa che comunque chi ottiene uno scranno in Parlamento alla fine diventi inevitabilmente uguale a chi già ce l’ha, o l’ha avuto…magari c’è una specie di virus che gli scienziati non sono riusciti a isolare e che attacca chiunque arrivi a rivestire cariche di alto livello (non necessariamente politiche). Come potrebbe chiamarsi? Forse Magna Magna virus? Per fare rigare dritto i politici, io proporrei una sorta di “giuria popolare”: cittadini di ogni ceto sociale estratti a sorte di volta in volta per assistere e vigilare sulle riunioni del Parlamento…con un compenso limitato a un gettone di presenza. Mi sa che le persone comuni avrebbero molto più buon senso o perlomeno molta più cognizione di causa nell’individuare e comprendere problemi che le riguardano direttamente. Magari invece di comprare degli F35 o dei sommergibili (per quanto oggetti utilissimi per carità!) deciderebbero di utilizzare il denaro pubblico per migliorare la sanità; invece di perdere tempo a discutere sulle unioni omosessuali, le autorizzerebbero e basta. Il tempo guadagnato lo userebbero ad esempio per cercare un modo per porre freno alla criminalità sempre più dilagante, che non fa più sentire i cittadini sicuri nemmeno in casa propria. Invece di favorire le banche a danno dei cittadini, cercherebbero il modo di aiutare i cittadini attraverso le banche… Mi si conceda inoltre un appello: già che la gente ha le idee confuse, i media non potrebbero impegnarsi a rendergliele più chiare? La campagna elettorale cui stiamo assistendo in TV o sui giornali è solo un susseguirsi di offese dei leader dei partiti a leader di altri partiti…non sarebbe invece il caso di spiegare con precisione i programmi delle varie liste? E magari porre l’accento sulla composizione delle coalizioni: può essere che un cittadino che stravede per Bersani non ami particolarmente Vendola di SEL o Tabacci di Centro Democratico o il PSI (sì, sono tornati anche i socialisti!). Può essere che chi vede un’alternativa di sinistra nel magistrato (non ex, solo in aspettativa) Ingroia di Rivoluzione Civile (già il nome è una contraddizione) non gradisca che sotto la sua bandiera siano schierati Rifondazione comunista, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Verdi, gli Arancioni di De Magistris e altre sigle dell’attivismo sociale. Può essere che chi vede in Monti un’alternativa di centro non apprezzi che nella sua coalizione compaia anche il FLI di Fini o Italia Futura di Montezemolo…l’UDC di Casini è una banderuola che non prendo neppure in considerazione. La coalizione di Berlusconi raccoglie talmente tanti partiti che non sto a dilungarmi…comunque penso che i cittadini non siano sufficientemente informati sulle varie alleanze o presunte tali. E’ già abbastanza avvilente votare secondo una legge chiamata Porcellum, qualcuno almeno ci aiuti a essere meno confusi e a non fare troppe “porcate” sulle schede! Nicoletta Bertazza – cittadina elettrice di Ferrara

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