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Sotto il loden politico vecchia maniera

Sotto il loden un politico vecchia maniera La campagna elettorale è arrivata al rush finale e i partiti politici sparano le ultime cartucce rimaste, per ribadire le loro proposte, le loro promesse. Man mano che si avvicina la data fatidica del 24 febbraio, data del voto, i politici sono costretti ad alzare sempre di più i toni perché vedono che i loro consensi non aumentano e le loro idee latitano. Avevamo conosciuto un uomo nel novembre del 2011 quando venne nominato Presidente del Consiglio come un uomo calmo, mite, sobrio, misurato, moderato. Lo abbiamo visto in uno spot elettorale come un nonno amorevole impegnato a giocare nel salotto di casa con i nipotini. E negli studi televisivi di La7 con Daria Bignardi abbracciare con tenerezza un cagnolino. Sotto quel loden verde che indossava nelle poche comparsate con a fianco la fidata moglie mentre si recava in chiesa ad ascoltare la Santa Messa si nascondeva un cuore gentile, un uomo serio, sobrio, educato, un uomo incapace di fare del male o di offendere minimamente qualcuno. A distanza di pochi giorni quell'uomo si è completamente trasformato. Forse la colpa bisogna addebitarla ai guru americani che sono venuti dagli Stati Uniti d'America ad insegnarli come si deve comportare in una competizione elettorale che lo vede protagonista. Ma l'America non è l'Italia e i problemi che ha oggi l'Italia sono diversi da quelli che ha l'America. In America ci sono soltanto due grandi partiti politici: il partito democratico e il partito repubblicano. In Italia ci sono una miriadi di partitini. E le condizioni economiche, politiche, sociali e finanziarie italiane sono ben lontane da quelle americane che è la potenza più grande del mondo. E il sistema elettorale è anche anni luce lontano dal nostro, il famigerato "Porcellum" da tutti vituperato. E questa sua repentina trasformazione, questo suo mutamento di toni e di voce, questa sua inspiegabile metamorfosi non l'abbiamo ancora capita. E' mai possibile che un Professore della Bocconi si sia fatto infinocchiare dai maghi politici venuti da tanto lontano? Non mi sembra un tipo che dall'oggi al domani cambi look, atteggiamenti, comportamenti, tono di voce, espressione del volto, movimenti delle mani, per obbedire soltanto agli ordini di chi dell'Italia non conosce nulla, ma proprio nulla. Dell'Italia conoscono la pizza, il Colosseo, gli spaghetti e i mandolini napoletani. Non conoscono neppure la nostra lingua. Hanno il solo merito di aver fatto campagna elettorale per Barack Obama e farlo vincere. Allora ci deve essere ben altro. Gli hanno suggerito la svolta perché si sono resi conto che la lista del Premier non decolla e che il Professore sta andando verso un flop gigantesco che lo lascerà per terra tramortito per sempre. Allora, consapevole dell'imminente tracollo e dell'errore madornale di salire in politica ed allearsi poi con alcuni personaggi della politica italiana squallidi quanto fallimentari, ha tirato fuori gli artigli che teneva nascosti sotto il loden e come un bullo di periferia è incominciato ad offendere ed insultare gli avversari politici. Ha preso gli avversari a male parole, ha definito chi gli ha ceduto il posto un cialtrone, un pifferaio magico, un incantatore di serpenti. Non so se questo suo repentino cambiamento gli porterà dei voti, so per cero, però, che questo Professore un risultato lo ha ottenuto: è riuscito nell'impresa di farci rimpiangere il loden, il nipotino "Spread" e il cagnolino che teneva con tenerezza in braccia. Chi l'avrebbe mai detto? Quel suo gesticolare, quella sua voce melliflua, quel loden, quel sorrisetto sarcastico erano davvero tristi. Sempre meglio, però, di questa sua innaturale imitazione di un guappo di periferia violento, saccente ed arrogante.

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