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Ma può l'Acea lavorare così?

È possibile attivare un contratto per la fornitura di energia elettrica a nome di uno sconosciuto, ignaro cittadino? No? SÌ. A me lo hanno fatto. E l’ho scoperto per puro caso. Non solo, ma il contratto è stato pure sospeso per morosità, quindi io sarei nella lista dei cattivi pagatori, salvo essere poi riattivato in seguito ed essere tuttora in uso. Ho chiesto all’Acea, fornitrice del servizio, di chiuderlo immediatamente, ma non fanno altro che mettere bastoni in mezzo alle ruote: dovrei fare una denuncia che però i carabinieri non accettano in mancanza di una bolletta o del contratto, che Acea si guarda bene dal fornirmi, quindi presentarmi col cappello in mano allo sportello dell’Acea e chiedere umilmente alla signoria loro illustrissima di concedermi benevolmente un mio diritto, e, mi avvertono, basta che poi una persona telefoni a nome mio per riattivare il servizio immediatamente, senza il minimo controllo. Il tutto non è affatto divertente, a parte i risvolti legati a una eventuale, nuova morosità. Se un domani si scopre, per caso, che l’utenza corrisponde a qualche locale occupato da clandestini, latitanti, terroristi, droga, armi, che succede? Ma può, Acea, lavorare in questa maniera indegna? Roberto Federici

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