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Lettera sull'IMU

Lettera sull’IMU di Berlusconi: Trovata intelligente E i giornali ostili gli suonano la grancassa Anche io, come del resto milioni di italiani, ho ricevuto una lettera firmata dall’On. Silvio Berlusconi avente per oggetto: Modalità e tempi per accedere nel 2013 al rimborso dell’IMU pagata nel 2012 sulle prima casa e su terreni e fabbricati agricoli. Subito gli oppositori del Cav. sono insorti, criticandolo aspramente, facendo sapere a tutti, anche a quelli che ancora la lettera non l’avevano ricevuta, che la trovata era sbagliata, era una presa in giro agli elettori. E hanno ripetuto il solito ritornello: E’ un imbroglione, è un impostore, è un bugiardo, è un furfante, è un pifferaio magico, è un incantatore di serpenti. Lo Stato non potrà mai rimborsare l’IMU già pagata nel 2012 perché non ci sono le risorse. La trovata dell’On. Berlusconi è stata senza dubbio una trovata propagandistica eccellente, la migliore che sia fin qui emersa in questa campagna elettorale così scialba e “moscia”. E i giornali a lui ostili, e sono tanti, hanno riempito le prime pagine parlando soltanto di questa trovata per demolirlo, bollarlo, denigrarlo, deriderlo. Segno evidente che ancora una volta l’On. Berlusconi aveva colpito nel segno e che i suoi avversari politici dall’invidia e dalla rabbia si mordevano le mani. Non so quanti voti questa trovata intelligentissima e furbissima, tecnicamente perfetta, porterà al Pdl, so, però, per certo, che qualcosa ha già ottenuto: tutti ne parlano e secondo alcuni quotidiani ha già provocato panico tra i partiti avversari. Subito l’On. Bersani è corso ai ripari ed ha annunziato che, in caso di vittoria del suo schieramento politico, abolirà i ticket sanitari per le visite specialistiche. Se per l’On. Berlusconi la casa degli italiani è sacra e intassabile, per l’On. Bersani la sanità pubblica è intoccabile. E il Dott. Ingroia, leader di Rivoluzione Civile, ha subito presentato un esposto alla Procura di Roma, perché ha ravvisato un reato “di un voto di scambio” previsto dal nostro codice penale e quindi punibile. E il Sen.Mario Monti ha accusato l’On. Berlusconi di “comprare i voti con i soldi degli italiani”. Per l’On.Casini la restituzione dell’IMU è una promessa ridicola. E per il Sindaco di Firenze Matteo Renzi: fra poco in autostrada Berlusconi venderà le pentole. Il risultato che voleva effettivamente l’On. Berlusconi è stato pienamente raggiunto, altrimenti i suoi avversari politici e i giornali a lui ostili non si sarebbero scagliati con tanta foga e bile sulla delicata faccenda dell’IMU ingigantendola e rilanciandola. Hanno finanche scritto che la lettera, specialmente tra i pensionati, ha creato ansia e causato file e richieste di chiarimento ai Caf, alle Poste e alle Agenzie delle Entrate. Esagerato. Nella lettera si diceva che il Pdl è determinato a cancellare l’IMU dopo la vittoria elettorale e che l’Amministrazione finanziaria avrebbe inviato una lettera agli italiani che avevano pagato l’IMU comunicando il diritto a ricevere il rimborso e l’ammontare spettante. Tutto qui. Cinque anni fa, elezioni politiche del 2008, nella buca delle lettere ho trovato due lettere di un candidato alla Presidenza del Consiglio, una era indirizzata alla mia cara mamma morta da circa 12 anni. Erano scritte con forma confidenziale, tanto è vero che iniziavano con un caro Francesco e cara Teodora e terminavano con calorosi e cordiali saluti, come se davvero il leader fosse nostro amico o fosse stato un vecchio compagno di scuola. Si trattava evidentemente di una forma nuova di fare politica scimmiottando le campagne elettorali americane, ma quegli aggettivi caro e cordiali li avrebbe potuti evitare. Per quanto riguarda il contenuto della lettera posso dire che mi sono sentito lusingato e corteggiato. Se mia madre fosse stata ancora in vita chissà come sarebbe stata contenta. Un leader politico che aspirava alla prestigiosa carica di Presidente del Consiglio le aveva scritto una lettera chiedendole personalmente il voto. Peccato che quegli affettuosi corteggiamenti non sono serviti a niente. Come non è servita a niente quella breve, strana e inattesa telefonata ricevuta all’ora di pranzo del simpatico On. Casini. Mi ha chiesto il voto, mi ha detto perché il mio voto era utile e la conversazione si è bruscamente interrotta e la linea telefonica è caduta con un semplice clic e il telefono ha incominciato a ripetere il solito tu, tu, tu. Non mi sono “incazzato” per la telefonata ricevuta all’ora di pranzo e non mi sono meravigliato per la lettera indirizzata a mia madre defunta come si è indignato e “incazzato” il Signor Daniele Imola, ex Sindaco di Riccione, perché ha ricevuto la lettera dell’On. Berlusconi indirizzata al babbo morto circa tre anni fa. Si è scagliato contro il Pdl e l’On. Berlusconi e con dolore ha chiesto più rispetto per i morti e ha preteso, addirittura, le scuse pubbliche per il dolore che gli ha causato. Calma, signor ex Sindaco, evidentemente gli elenchi degli elettori non sono stati aggiornati. E poi sono i soliti scherzi della campagna elettorale.

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