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I MAGISTRATI IN POLITICA? A FARE COSA?

A me pare che nessuno risponde al magistrato Ingroia secondo il giusto “verso”. Questo “signore” ha presentato un esposto in Procura della Repubblica contro Berlusconi, l’ipotesi di reato “voto di scambio”, in riferito al rimborso IMU paventata dallo stesso Berlusconi. A mio avviso il voto di scambio non esiste, perché qualsiasi politico a qualsiasi livello promette qualche cosa in campagna elettorale; una volta andavano di moda anche le cene dove venivano invitati i probabili elettori del politico di turno e molti presenziavano a tutte le cene, anche a quelle organizzate dal partito avverso (( dal significato: “”prometterla a tutti e non darLa a nessuno””)). Questi magistrati dovrebbero vedere qualche telegiornale, qualche inchiesta televisiva, i programmi televisivi del pomeriggio di Rai uno e canale cinque, reporter, quarto grado, chi l’ha visto E striscia la notizia, così possono avere un’idea di come viene amministrata la giustizia, gli abusi che commettono i magistrati, i processi che durano una vita, due vite , tre vite ecc (i processi civili tra cooeredi durano secoli, e le parcelle legali corrono mensilmente, fino al consumo totale del valore dell’eredita ed anche oltre, tanto un pollo che paga si trova sempre ed i magistrati stanno a guardare, fanno i notai). Un caso personale, una causa civile (diritto diveduta violato) è durata 17 anni solo il primo grado, se poi andiamo ai processi penali, ne vediamo di tutti i colori, per i Signori della giustizia la vita umana vale meno di zero (caso Claps ecc). I magistrati che commettono qualsiasi tipologia di reato: dal pedofilia, violenza sessuale, magistrato che faceva investimenti mobiliari ed immobiliari e nel contratto forniva il suo codice fiscale errato evidentemente i denari investiti erano di provenienza illecita…..la lista va all’infinito. Forse i magistrati tentano di entrare in politica per fare leggi a salvaguardia della casta “magistrati”, del resto già nel recente passato abbiamo visto magistrati in politica con risultati tristemente negativi (vedi il fu Scalfaro). Ingroia: un magistrato che ha inquisito politici fino a ieri, oggi vuole entrare in politica “magari ha in tasca ” qualche intercettazione telefonica della concorrenza avversa.

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