Cerca

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO

Gentile Direttore Belpietro, innanzitutto mi presento: mi chiamo Daniela R. ho 31 anni e vivo a Como. Ho deciso di scriverle questa lettera per esprimere il mio rammarico e disappunto riguardo l’ultima campagna di raccolta fondi, in corso in questi giorni, della Fondazione Mike Bongiorno. Sono venuta a conoscenza del fatto che nello spot della campagna, parlano, ancora una volta, del loro grande impegno nel voler aiutare i giovani in cerca di un’occupazione. Bhè, a questo proposito avrei qualche “piccolo” disappunto da evidenziare. Ho lavorato presso la Fondazione Mike Bongiorno dall’agosto del 2010, ero l’unica dipendente e mi sono sempre occupata di tutto dallo start-up ai primi progetti ecc. ma ahimè ecco che poco prima di Natale mi hanno lasciata a casa, dall'oggi al domani mi sono trovata licenziata e, così, un contratto a tempo indeterminato, due anni di lavoro ed impegno alle spalle sono stati buttati al vento! Mi è stato detto che dovevano tagliare i costi …. ma io mi chiedo ancora oggi quali costi se ero l’unica dipendente? Così, detto e fatto mi sono trovata la lettera di licenziamento senza giusta causa, una lettera dal contenuto nebuloso e criptico. E’ inutile dire che ci sono rimasta di sasso anche perché riponevo fiducia e stima nella famiglia Bongiorno. Inoltre, poiché avevo un contratto a tempo indeterminato, ho affrontato delle spese, forte del fatto che avevo un lavoro sicuro, che ora mi ritrovo comunque a sostenere senza più il mio lavoro al quale mi sono sempre dedicata con passione ed entusiasmo. Per questo volevo dire: grazie Fondazione Mike, grazie per avermi lasciata a piedi in un momento così difficile per noi giovani …. appunto noi giovani come dici tu! Grazie per avermi fatto passare un brutto Natale e notti insonni! Grazie a te, che con la tua mission ti proponi come ancora di salvezza a chi non ha un posto di lavoro! Che delusione … o forse sarebbe meglio dire che tristezza! E poi, per cercare di darmi il “contentino” mi hanno rilasciato una lettera di referenze … con la quale, secondo loro, dovrei avere la fila di aziende che vorrebbero assumermi perché ho lavorato per una famiglia nota …. bhè almeno fosse così … purtroppo però, nel mondo dei disoccupati, non funziona in questo modo! Per concludere, ho aperto una vertenza sindacale con la quale ho impugnato il licenziamento per rivendicarne l’illegittimità, l’inefficacia e la nullità; nonché la retribuzione per ore prestate in eccedenza all’orario concordato e mai pagate. Purtroppo anche in questo caso non sono mancate polemiche; tuttavia la situazione si è finalmente conclusa questa settimana con una sudatissima conciliazione sindacale. Chiedo scusa se mi sono dilungata e per il mio sfogo, ma sono davvero stanca di sentire parlare di aiuto ai giovani che, come me, cercano disperatamente un lavoro quando io per prima ne sono stata vittima. PS: Resto a disposizione per ulteriori informazioni e per fornire la documentazione necessaria (lettera di licenziamento, vertenza sindacale, verbale di conciliazione ecc. qualora fosse richiesta dalla redazione) Un caro saluto. Daniela R.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog