Cerca

rabbia e malcontento

Egr. Direttore, mi scusi per il disturbo. Sono una mamma indignata il cui figlio ha partecipato concorso per il reclutamento di 750 allievi finanzieri anno 2012 , posizionandosi tra i primi 300. Ogni anno la graduatoria è stata pubblicata entro gennaio e la partenza per il corso è stata sempre i primi di febbraio. Quest’anno la graduatoria di merito è stata pubblicata il febbraio e ha riservato cattive sorprese: l’avvio al corso di formazione dei vincitori per l’arruolamento diretto nella Guardia di Finanza è subordinato all’autorizzazione all’assunzione che sarà rilasciata con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e potrebbe avvenire in più anni, a partire dal 2013. Non è accettabile per un giovane , che dopo aver superato un concorso pubblico con mille difficoltà, sia economiche e sia nel merito di aggiudicarsi un idoneità a margine di centinaia di migliaia di altri aspiranti, debba essere privato del diritto acquisito di partire per il corso di formazione nel tempo dovuto. Inutile descrivere lo stato d’animo dei ragazzi che non partono subito, lo sconforto, la delusione, e l’amarezza stanno provando. In questi giorni avremmo dovuto festeggiare la vincita di un concorso e, ripagati dei sacrifici fatti, gioire per aver realizzato non solo il loro sogno, ma al contempo la tanto attesa realizzazione lavorativa, invece si sentono presi in giro ed abbandonati dallo stesso Stato che vogliono difendere a costo della vita. Cambiare le regole del gioco quando questo è terminato è sconcertante e profondamente scorretto. Vincere un concorso per un posto di lavoro impone una serie di importanti scelte di vita, compresa quella di licenziarsi da un lavoro precedente se lo si ha, lasciare l’università per poter meglio prepararsi , impegnarsi al massimo, per un anno intero, pagando un istruttore per gli allenamenti mirati e seguendo diete opportune. È un colpo durissimo per le speranze di quei giovani che hanno partecipato al concorso convinti che il loro futuro fosse quello di servire il proprio Paese e che pur avendolo vinto, dovranno invece restare a casa. E nel frattempo che faranno? Come sosterranno le loro spese in un momento così critico? La delusione e la rabbia delle famiglie è inimmaginabile, poiché dopo aver fatto enormi sacrifici economici pur di sostenere tutte le spese concorsuali, e ci tengo a precisare che molte famiglie hanno dovuto stringere abbondantemente i denti per farlo, non sono riuscite ugualmente a vedere i propri figli realizzati. Si sappia anche che chi sapeva, in base al punteggio raggiunto, il loro figlio si trovava tra i 750 posti previsti e che la graduatoria sarebbe uscita a giorni, ha già acquistato il “corredo” richiesto: abiti, camicie e scarpe eleganti, tutto il necessario per il nuoto, ecc. In questo periodo di grande crisi economica dove ci sono migliaia di persone che stanno perdendo il posto di lavoro e non arrivano a fine mese , non è poco, da parte delle famiglie sobbarcarsi di una spesa così gravosa , pur di vedere la realizzazione lavorativa del figlio . Si dice che vogliono fare dei tagli alle forze armate e che non ci sono i fondi per pagare i vincitori del concorso. Io non capisco come non ci siano per un concorso che è stato bandito ad aprile 2012, e che quindi era stato previsto già con la legge di stabilità dell’anno passato, inoltre penso che un Paese non può crescere senza una forza che lo difenda e senza giovani carichi di entusiasmo. Non si può cercare di risparmiare sulle forze Armate, non si può non garantire la sicurezza per i cittadini, sarebbe incentivare la criminalita'!!! Con il cuore in mano, chiedo a voi di aiutarci, di fare tutto ciò che è nelle vostre possibilità di rendere pubblico quello che sta per succedere a questi ragazzi. La graduatoria deve essere utilizzata per intero da subito, consentendo in questo modo a TUTTI i vincitori del concorso completamente e regolarmente espletato, di iniziare i corsi. In un momento di crisi occupazionale giovanile soprattutto per il Mezzogiorno, far partire questi giovani in più anni ha il sapore della beffa. Dopo tanti sacrifici di giovani e di rispettive famiglie, credo che nessuno meriti questa brutta fine. Cardiali saluti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog