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perchè ho dato il mio voto a Grillo

Dopo dieci anni di “scheda bianca”, ho deciso che questa volta non mancherò all’appuntamento. Il voto è segreto? Non ci ho mai creduto, è la prima “bufala” che la politica abbia partorito in nome di una democrazia usata, abusata e violentata. I segreti, quelli veri, sono altra cosa. Iniziamo con quelli di Ustica, piazza Fontana, piazza della Loggia, la stazione di Bologna fino alla sparizione del fondo cassa per le pensioni. Ho dato il mio voto al Movimento 5 Stelle. Grillo non è un politico ma è meglio di tanti politici che fanno i comici, anzi lo sono. Casaleggio, vedremo. Una cosa è certa: nessuno, per il momento, prevede lo “straripante” successo di questo Movimento. A seggi chiusi, assisteremo stupiti a quello che farà di questo fenomeno qualcosa di più, il cambiamento, quello vero. Grillo non sarà la nuova politica ma il testimone, il “passaggio”. Ecco, il passaggio. E sarà grazie a Grillo che uomini come Ambrosoli potranno iniziare il vero, unico e assoluto dialogo per un progetto politico. Il braccio non è la mente. Un braccio senza mente è un inutile arto. “La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre. ?Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che, ?Terrore o no, la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta. ?La maestra non ritenne di fare altre domande”. (Offlada Disco Pax, Robespierre) Viva l’Italia! ...dal Salotto di Bartolo Fontana

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