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Aspettando tempi migliori

Mi piace definirmi " politicamente confusa e religiosamente libera". Il nostro è sempre stato un paese nel quale si poteva contare fino a qualche giorno fa almeno sulla presenza costante e a volte invadente di un capo, fosse pure spirituale .Oggi invece l'Italia si ritrova custode di due dei principali troni del proprio territorio in balia di foschi presagi e chiacchiere sottobanco. E se essendo “ religiosamente libera” poco mi interesso del potere spirituale facendo i conti direttamente con Dio, per il tribunale terreno non c’è un interlocutore così super partes che permetta di espiare i propri peccati definitivamente cercando di rimettersi sulla giusta idea. Nel marasma elettorale di queste ultime settimane molti di noi hanno perso sul campo di battaglia idee e identità politiche coltivate negli anni. Il frutto di seri confronti e opinioni tra persone imperfette ma con menti libere e oneste nei riguardi delle proprie ideologie era stato già minato nei pregressi venti anni e completamente umiliato e mortificato da una campagna elettorale che farebbe invidia al miglior giornale di gossip. Chiamatemi illusa ma continuo ad essere convinta che la politica sia una cosa seria che dovrebbe essere fatta da persone serie. Come molti conservo le mie convinzioni, le confronto e le espongo quando trovo una mente illuminata e illuminante, coltivandole in attesa di tempi migliori. A quale schieramento politico appartengo ? La consapevolezza delle mie idee è ancora integra. Con quale partito mi identifico? Non lo so più. C'è peggior sconfitta di questa?

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