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errata corrige!

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Caro Direttore, mi sbagliavo, non era miopia intellettuale ma cecità mentale. Ovviamente mi riferivo ad una larga parte della ns. classe politica che non coglie nemmeno lontanamente gli umori, l'esasperazione e la rivolta morale che connotano l'elettorato in questo travagliato periodo per il Paese e per la vecchia Europa. Permane quindi immutata ed immutabile la solita spocchia e superbia comunista, legittimata da una presunta e mai provata superiorità intellettuale, che la induce a disdegnare ogni rapporto o collaborazione con le forze cd. conservatrici o liberali. Si andrà dunque incontro ad un periodo di ingovernabilità e di paralisi istituzionale salvo ripensamenti o cambiamenti di rotta che potrebbero essere imposti, obtorto collo, da circostanze oggi imprevedibili. E' così difficile immaginarsi un Paese in cui si fronteggiano democraticamente due blocchi di forze conservatrici e progressiste sul modello anglosassone con una terza forza ( mov. 5 stelle )che funge da guardiano e da garante di un corretto svolgimento dell'attività parlamentare e di una virtuosa gestione della casa pubblica? O deve piuttosto prevalere la vecchia e ben nota regola del "tanto peggio tanto meglio" ? meglio " ?

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