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Segnalazione di Violazione del Diritto di Voto.

Corigliano Calabro (CS), Martedì 26 Febbraio 2013. Spett.le Redazione, mi chiamo Salvatore Algieri; con la presente vorrei segnalare alla Vs. C.A. un inconveniente verificatosi in fase di espletazione voto e che mi ha creato profondo imbarazzo. Ciò che mi spinge a segnalare la violazione in oggetto - sia a Voi, sia a diverse testate giornalistiche (in ambito locale e nazionale) - è il fatto che quanto capitato a me potrà capitare a chiunque. Pertanto, qualora riteniate utile rendere pubblico quanto descriverò qui di seguito, Vi autorizzo a citare il mio nome e cognome; ma penso - per completezza d’informazione - sia anche doveroso citare nome e cognome (di seguito riportati) di colui che si è reso responsabile della suddetta violazione. Intorno alle ore 18,00/18,30 di Domenica 24 Febbraio 2013 mi sono recato presso la sezione N. 5 di Corigliano Calabro (CS) c/o Scuole Elementari San Francesco per votare. Ebbene, purtroppo non mi è stata data la possibilità di espletare pienamente e serenamente tale mio diritto-dovere civico; la mia intenzione, infatti, era quella di avvalermi del "Diritto di rifiutare la scheda (dopo vidimata)" verbalizzando tale mia volontà e giustificando detto mio rifiuto con la seguente dicitura: "Nessun candidato mi rappresenta."; tutto questo, non perché me lo fossi inventato io, ma perché previsto e disciplinato dal "Testo unico delle Leggi Elettorali - D.P.R. 30 Marzo 1957 n. 361". Così, recatomi in sezione, con lo scopo di agevolare l’operato degli addetti e nel contempo evitare di intralciare il normale svolgimento delle operazioni di voto, mi sono portato la stampa della legge sopra citata per poterla esibire in caso di obiezioni. Ho quindi consegnato il mio Certificato Elettorale e Documento di Riconoscimento all’operatore, il quale - come da prassi - ha iniziato a riportare i miei dati sull’apposito registro; nel contempo ho chiesto chi fosse il responsabile della sezione/seggio per poter espletare il diritto sopra citato. Ebbene, gli operatori presenti sono rimasti perplessi e stupiti - per così dire, "sono caduti dalle nuvole" - in quanto detto mio diritto espresso era per costoro una novità, quindi non sapevano come regolarsi. A questo punto hanno chiamato un ulteriore Responsabile di Sezione/Seggio - tale Signor Ferraro Angelo – al quale i suddetti operatori di sezione hanno riferito quanto da me espresso; il Signor Ferraro Angelo, meravigliatosi più di tutti e rivolgendosi a me con ironia mi dice: "ma che cosa ti viene in mente?" e prendendomi sotto braccio continua a dirmi: "ma lascia stare! Sai quanto tempo farai perdere per fare quello che dici tu! Ora andiamo fuori a fare quattro chiacchiere e voterai dopo!". Insomma, un atteggiamento sicuramente superficiale quello del Signor Ferraro Angelo, fuori luogo ma anche "da MAFIOSO!"; cosa, questa, che mi ha dato ulteriormente fastidio anche perché la nostra ultima Amministrazione Comunale - città di Corigliano Calabro (CS) - è stata "sciolta" proprio per "infiltrazione mafiosa", e sia io che la brava gente della mia città (fortunatamente più numerosa rispetto al resto!) abbiamo dovuto subire tale umiliazione. Una città, la nostra, che vanta tra i suoi "figli" illustri personaggi che si sono distinti nel mondo del Cinema, Teatro, Letteratura, Musica e Sport; nostri concittadini annoverati tra i "padri" della nostra Costituzione, tra i Campioni del Mondo di Calcio e tra i protagonisti del "buon Teatro" e della "Commedia all’Italiana"; figli di questa terra che hanno saputo regalarci l’orgoglio di appartenenza ad una comunità. Una città, la nostra, che nonostante tutto però continua ad essere umiliata anche in occasione della sua Festa Patronale, ospitando cantanti "neomelodici" (la cui arte va comunque rispettata!) spesso inneggianti ad una cultura che in realtà non ci appartiene, che di certo non giova al sano benessere di una qualsiasi collettività, ma che sicuramente meritiamo in quanto permettiamo che certe cose accadano; … ma questa è un’altra storia!!! Tornando al caso in questione, poiché detto Signor Ferraro Angelo era convito di quello che diceva, sono stato costretto a chiamare un Maresciallo dei Carabinieri presente nell’edificio, ripetendo la procedura in sua presenza e pretendere così quanto era in mio diritto. Ad ogni modo, non ho potuto esprimere in maniera serena e completa il mio diritto civico: infatti, ho dovuto insistere molto per far sì che sul registro venisse verbalizzata la dicitura suggerita dalla legge (tra l’altro, redatta male dagli operatori tant’è che presenta un "vizio di forma"), ma purtroppo non sono riuscito ad avere il "timbro di avvenuto voto" sul mio Certificato Elettorale. Ovviamente - per quanto sopra descritto - sono stato indotto ad agire di conseguenza, segnalando l’accaduto alle autorità competenti: Ministero dell’Interno/locale Prefettura, nonché formale denuncia presso la locale Stazione dei Carabinieri. Concludendo, io penso sia utile far sapere all’opinione pubblica quanto sopra descritto; nella forma che Voi, Spett.le Redazione, riteniate sia più ricettiva e consona a quanto illustrato ("Lettera al Direttore o alla Redazione/Giornale", articolo, ecc.) sperando che episodi del genere non si verifichino più. Auspico a tutti un futuro più florido e sereno. Cordialmente Salvatore Algieri ___________________________________________ Avvertenze ai sensi del D.Lgs. 196 del 30/06/2003. Le informazioni contenute nel presente messaggio di posta elettronica ed eventuali allegati sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito unicamente al destinatario del suddetto messaggio, per le finalità indicate nello stesso. La sua diffusione, distribuzione e/o copiatura da parte di qualunque soggetto diverso dal destinatario è proibita; sia ai sensi dell’articolo 615 C. P., sia ai sensi del D.Lgs. 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali". Pertanto, qualora riceveste questo messaggio per errore, senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di informarci via e-mail e di procedere alla sua distruzione cancellandolo dal vostro sistema. Costituisce violazione alle disposizioni del suddetto D.Lgs. qualsiasi utilizzo e/o conservazione dei dati ricevuti per errore. Grazie.

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