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NESSUN ACCORDO POSSIBILE CON BERLUSCONI

Il Partito Democratico ha intitolato la sua campagna elettorale L’Italia giusta. Nei mesi precedenti l’agenda politica del PD era stata incentrata sul “Paese da ricostruire”. Ho votato la coalizione di centro-sinistra perché portasse avanti un programma focalizzato su pochi ma chiarissimi punti: ripristino della legalità, rinascita industriale e sviluppo dell’occupazione soprattutto giovanile in un quadro di maggior giustizia sociale ed equità. Non vedo nessuna possibilità di fare alleanze con le forze politiche di destra che hanno demolito il Paese sul piano materiale e morale. Ogni riflessione sul primato dell’interesse nazionale ci allontana da qualunque tipo di accordo con Berlusconi . Piuttosto si cerchi con il Movimento 5 Stelle di realizzare alcuni provvedimenti indispensabili alla ripartenza : nuova ed efficace legge anti-corruzione, risoluzione del conflitto di interessi ed una nuova legge elettorale. Almeno i primi due punti sono alla portata del nuovo Parlamento. Bersani ha la responsabilità verso gli elettori del centro-sinistra di mantenere gli impegni presi. Se ricevesse l’incarico dal Presidente della Repubblica e non fosse possibile portare avanti un programma che faccia avanzare il Paese avrebbe la facoltà di rinunciare per andare a nuove elezioni. Se invece si alleasse con il PDL tradirebbe il mio voto. Luigi Facchini

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