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Golden Dawn

Gent.mo Dr. Maurizio Belpietro, Direttore di “Libero” Leggo “Libero” sin dal primo numero. Ho sempre apprezzato i Suoi articoli caratterizzati da un’esemplare chiarezza, sempre seriamente documentati. Tra i giornalisti Suoi collaboratori stimo Antonio Socci, Camillo Langone, Filippo Facci, che dimostra sempre una preparazione giuridica non comune, Franco Bechis, mi fermo qui per non fare un lungo elenco. Il dannunziano Mughini, scrittore rococò, ha come me radici siciliane ed è un estroso narratore. Oggi mi sono imbattuto nell’articolo intitolato “Alba Dorata si fa la sua gioventù hitleriana” e sono rimasto alquanto perplesso. L’autore del saggio, Alessandro Carlini, ha parlato diffusamente di “Alba dorata” intesa come partito ellenico di estrema destra che dovrebbe essere paragonato alla gioventù hitleriana e ai balilla di Benito Mussolini per quanto riguarda l’organizzazione delle formazioni giovanili. Il giornalista Carlini, sentendo parlare di “Alba Dorata”, l’inglese “Golden Dawn”, non ha pensato di consultare Wikipedia. Se così avesse fatto avrebbe scoperto che “Golden Dawn” non è una creatura del nazismo, bensì una organizzazione esoterica britannica. In effetti Ann Sprengel di Norimberga, un’alchimista, concorse a formare l’“Order of the Golden Dawn” (ordine estremo dell’Alba Dorata) che si costituì a Londra il 1° marzo 1888. La nuova istituzione conseguì un notevole successo. Ne fecero parte eminenti figure del mondo culturale britannico quali William B. Yeats che sarebbe divenuto premio Nobel della letteratura, G. Kelly, presidente della Royal Accademy, Albert Pyke, astronomo, un prelato della Chiesa anglicana F.A. Woodford. Vicini a tale organizzazione sono stati il premio Nobel, Thomas Stearn Eliot, P.J. Toulet, lo scrittore di fantascienza Machen ed Ezra Pound. Mi dispiace che nel citato articolo non sia stato fatto alcun cenno alla vera “Golden Dawn”. I Greci del 2013 si sono dimenticati dei loro straordinari miti e soprattutto della Dea Atena, che ha dato nome alla loro capitale, la quale per il mondo universale della cultura è pur sempre la dea della saggezza, della sapienza, della cultura. Suggerisco al Suo collaboratore Alessandro Carlini di invocare Atena prima di scrivere il prossimo articolo. Uno studioso di Tolkien dopo aver letto gli articoli di Mughini e averlo visto in TV lo ha ribattezzato “Il Signore degli Anelli”. Un saluto al mio “conterroneo”. Cordiali saluti Roberto Campisi

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