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Proposta di finanziamento alternativo per gli esodati

Ieri e' arrivata la notizia che,mediante decreto,il governo si appresterebbe a decidere per un altro blocco , per il 2014, delle retribuzioni dei pubblici dipendenti e delle pensioni gia' bloccate fino a tutto il 2013 ( gia' 3 anni di blocco dal 2007 + il ridotto aggiornamento per due anni per il carovita): il tutto per trovare il finanziamento per gli esodati. Questo provvedimento era stato gia' ventilato come possibile in caso di necessita' per buchi nel bilancio, ma cio' che non va e': -che verrebbe adottato solo DOPO le elezioni , impedendo cosi' ai contribuenti di pronunciarsi nell'urna elettorale su questo argomento -che questo provvedimento e' conseguenza di errori del governo e non e' giusto che siano i pensionati o i pubblici dipendenti a pagare per gli errori altrui. Un mezzo alternativo di finanziamento, piu' equo, sarebbe l'aumento dell'aliquota IRPEF per la fascia di reddito oltre i 100.000 euro annui,ferma al 43 % da tempo immemorabile e NON aumentata nel 2007 dall'ultimo governo di centro sinistra, mentre furono aumentate le aliquote per i redditi fino a 100.000 euro,corrispondenti alle classi medie,vessate successivamente anche con addizionali IRPEF,IMU,ticket,superticket,ISEE. I percettori di redditi superiori a 100.000 euro,fra cui parlamentari ,grossi dirigenti,ecc, hanno quindi contribuito proporzionalmente meno degli altri per la crisi, in quanto la progressivita' esiste solo fino a 100.000 euro. Da segnalare anche che il governo Berlusconi ha disposto per un tempo limitato i contributi di perequazione e di solidarieta',quest'ultimo per i redditi superiori a 300.000 euro , ma che il contributo di solidarieta' e' DETRAIBILE fiscalmente,a differenza di quello di perequazione e dell'IMU.

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