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la Corte dei Conti - tardivamente - ha condannato Bassolino e iervolino

La notizia è passata in sordina, forse poteva turbare la campagna elettorale della sinistra. La Corte dei Conti della Campania ha condannato Bassolino e Iervolino Più altri cinque, perché pagavano 362 lavoratori dell’ente di bacino 5 per la raccolta dei rifiuti, senza impiegarli, anche dopo aver fondato l’Asia , società di igiene ambientale di Napoli. La sentenza è stata depositata il 15 febbraio La notizia è stata pubblicata tra il 27 e 28 febbraio 2013 nelle ultime pagine dei quotidiani. “””Rifiuti, arriva il conto degli sprechi per le assunzioni inutili negli anni dell’emergenza a Napoli, centinaia di operai ed ex lavoratori socialmente utili chiamati negli anni 2000 negli enti di bacino per lavorare alla raccolta differenziata ma in realtà fermi a girarsi i pollici. Ed è un conto salato per ex sindaci ed amministratori. La Corte dei conti della Campania presieduta da Fiorenzo Santoro ha condannato Antonio Bassolino, Rosa Russo Iervolino e Riccardo Marone, i primi cittadini delle stagioni di centrosinistra concluse nel 2011, a risarcire al Comune di Napoli 560.893 euro a testa. Identica sanzione per gli ex assessori alla Nettezza urbana Ferdinando Balzamo e Massimo Paolucci (deputato neo eletto del Pd). Condanna più salata per altri due ex assessori al ramo, Ferdinando Di Mezza e Gennaro Mola: 1.402.233 euro a testa. Per un totale risarcitorio di 5 milioni e 609mila euro. Le 56 pagine del provvedimento firmato dal magistrato estensore Nicola Ruggiero e depositato il 15 febbraio affrontano e riassumono la vicenda delle 362 assunzioni al consorzio di bacino Napoli”””

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