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proroga del blocco della rivalutazione delle pensioni

Non capisco il silenzio stampa sull’argomento: fa presa il calo della domanda ed il diffondersi della “nuova povertà”, anche se progressivamente alimentata dalla fascia dei pensionati isolati dalla inarrestabile depressione, perché sfiduciati sulla possibilità di vivere un futuro dignitoso, nonostante decenni di onesto lavoro, di onerosi contributi previdenziali regolarmente versati, utilizzati anche a volano della politica assistenziale. Si tratta di una violenza insopportabile, verso una categoria debole ed indifesa, espropriata del suo, in beffa ai sacri principi liberali e di democrazia. Grazie Renzo Cadamuro

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