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CLONATE BERLUSCONI

Perché Bersani si chiude a tutti e corteggia Grillo? Lui è uno pratico, non può pensare di fare con Grillo un governo utile all’Italia né con lui di riformare lo stato, non gli serve per questo. Grillo è solo il mezzo per riprendersi il partito vinto con le primarie e il governo perso con le elezioni. Sa bene che sarebbe meglio che smettesse l’antiberlusconismo per risolvere con lui (senza Monti) i problemi costituzionali che ci ingessano e lasciasse che Renzi, Alfano, Fassina, Carfagna e altri giovani capaci si impegnassero a rispettare il pareggio elettorale inventandosi, non condizionati dalle ruggini ideologiche, un governo “bipartitico collaborativo”. Non un “inciucio”, l’astrazione dalle logiche di partito. Ma Bersani sa anche che cosi facendo sarebbe oscurato da personalità più forti della sua, da Renzi e dal governo bipartitico a cui tutti rivolgerebbero l’attenzione. Fine delle ambizioni; a meno di non intercettare Grillo e i suoi parlamentari che presto si affezioneranno al seggio diventando propensi a inquadrarsi in un partito vero, tirare avanti per due o tre anni con un governo attento ad ascoltare i suoi elettori, rafforzare l’apparato di partito per silenziare Renzi, oscurare il centrodestra e aspettare che l’età o i giudici facciano perdere a Berlusconi il vigore e la voglia di battagliare. Quindi andare a nuove elezioni. Con l’apparato rafforzato, il centrodestra con l’anima indebolita, Renzi all’angolo e Grillo senza più una base fedele avrà la vittoria in pugno e partito e governo saranno suoi. Se non esce un altro Berlusconi o se non si clona quello che c’è ringiovanendolo di qualche anno; o se Renzi non organizza un ammutinamento.

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