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GOVERNO MONTI

In questi giorni si fa un gran discutere della formazione del futuro governo italiano, le discussioni certamente utili ed interessanti per quello che sarà il futuro dei cittadini e della comunità in quanto tale ci spinge a dire la nostra come siamo abituati con il calcio quando la Nazionale di calcio deve scendere in campo. Ognuno di noi diventa commissario tecnico e si sente autorizzato a proporre la propria formazione dandola per la migliore possibile. Bisogna fare il Governo. Quale? Un governo di CentroSinistra –Movimento 5 Stelle, CentroDestra-CentroSinistra, Movimento 5 Stelle-CentroSinistra, Monti-CentroDestra-CentroSinistra e chi vuole si eserciti ad inventarne degli altri. Io, uomo della strada, come il tifoso al bar, cittadino qualunque che ha votato per il Movimento 5 Stelle, ritengo che, dato il sistema elettorale italiano che attribuisce alla coalizione vincente 340/600 deputati, la coalizione CENTROSINISTRA deve proporre un Governo ( ministri e quant’altro)ed un programma da sottoporre all’approvazione del Parlamento. Dal momento che, per dettato costituzionale, il parlamentare esercita il mandato senza vincolo di mandato, si voti e se supportato dalla maggioranza parlamentare, assuma l’onere del governare. In caso di mancato ottenimento della fiducia, analogo tentativo venga fatto dal CentroDesta, dal Movimento 5 Stelle ed infine dal gruppo politico Monti. Ove il tentativo dovesse essere fatto,in ultima analisi, da Monti, con il programma e Governo che riterrà di proporre, allora i gruppi parlamentari del CentroSinistra e del Centrodesta, essendo stati quelli che hanno determinato la politica che ha portato alla attuale situazione ed a questo risultato elettorale, hanno il dovere di votare favorevolmente e sostenerlo. In questa ultima ipotesi al Movimento 5 Stelle l’onere di avere il ruolo della minoranza e l’opposizione parlamentare cercando di introdurre nei provvedimenti proposti tutti quei correttivi necessari per caratterizzarli secondo il programma del Movimento stesso. L’ultima soluzione proposta non deve meravigliare se si tiene presente che dal novembre 2011 questa formula è stata presentata come quella capace di tirarci fuori dalla palude. Monti, Bersani e Belusconi hanno il dovere morale e politico di completare l’opera che dicevano di avere assunta come imperativo categorico o almeno hanno l’obbligo morale (ma la morale a volte è un optional) di fare una nuova legge elettorale e, eletto un nuovo Presidente della Repubblica, ritornare la parola al popolo che certamente porterà a compimento l’opera iniziata il 24 e 25 febbraio 2013. l Presidente della Repubblica ha giustamente detto che l’Italia fino a quando il Parlamento non ne avrà fiduciato un altro ha il Governo in carica, e pertanto Monti vada avanti. Il Movimento 5 Stelle si è posto come alternativo al sistema e per avere questo ruolo, io ritengo, è stato votato ed in questa direzione deve andare. Francesco Amoroso, un uomo qualunque

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