Cerca

peri il 23.03.2013

Per il 23.03.2013 A certe persone con convinzioni politiche preconcette entrate nel corpo della Magistratura. Laddove la Vs. azione entri(possa entrare) in collisione con la norma costituzionale che garantisce i miei diritti di appartenente al “Popolo sovrano” dovete(siete obbligati) a fermarvi. Avete già(ampiamente) dimostrato di non “essere super partes”. L’appartenenza di molti Vs. componenti a correnti politiche, la presenza in alcuni dei Vs. studi di personaggi storici di estremismo rivoluzionario; L’indiscutibile azione(prima) e discesa in politica di Vs. componenti lo dimostra senza ombra di dubbio. Non certo il CSM quanto la Corte Costituzionale doveva agire tempestivamente quando nel 1994 un ORGANO di rappresentatività diretta del Popolo Sovrano, un Governo legittimamente eletto fu fatto cadere da una azione incosciente e inammissibile di una Procura di Stato(Milano). I diritti costituzionali, intangibili del “Popolo Sovrano” furono calpestati da un “ordine”che costituzionalmente non aveva mai ricevuto quel potere. L’evoluzione successiva mostrò che quell’ “ordine” agì non “in nome del Popolo italiano”, ma in nome parziale di questo, essendosi dimostrata l’assoluta inconsistenza di quell’ipotesi di reato. La Corte Costituzionale doveva prendere atto e provvedimenti conseguenti a tutela e risarcimento del “Popolo Sovrano”: Nulla…….. un attentato, poi rivelatosi un crimine sui diritti costituzionali rimane tranquillamente, vergognosamente impunito e non risarcito. E sia pace agli uomini che, nella storia, hanno sacrificato la loro vita per conquistare quei diritti sanciti dalla nostra Costituzione. E’ fondamentale che, Laddove l’azione di certi magistrati possa entrare in collisione con le norme costituzionali, la competenza deve essere attribuita ad altro Organo terzo. Tagliata via l’immunità, senza una adeguata riflessione sui corto-circuiti a danno delle stesse norme costituzionali, è necessario creare un Comitato, una Commissione, con poteri intangibili, formata da uomini probi, super partes, che agisca e giudichi su possibili, ravvisabili, reati di parlamentari, togliendo quel potere che i Padri Costituenti non avevano(avvedutamente) attribuito alla Magistratura. Questo Comitato potrà avere anche compiti di giudizio, incriminazione, sanzione e risarcimento, per reati commessi da appartenenti al Corpo della Magistratura, che, il tempo ha mostrato, il CSM non ha dimostrato adeguatamente di valutare. Graziella Trigari, Muravera (CA)3.03.2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog