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Lettera aperta agli eletti di Grillo

Caro Parlamentare mi rivolgo a Lei con questo accorato appello per chiederle una riflessione, nella certezza del fatto che lei ha fatto la sua scelta di partecipare alla vita politica italiana nella convinzione di portare aria nuova e rinnovamento nel parlamento. Dopo aver sentito tante parole, proposte, idee, ed atteggiamenti di chiusura di ogni rapporto con altri parlamentari di Grillo le confido un certo timore; mi sembra dimostri assenza di rispetto dei cittadini, delle istituzioni democratiche, della democrazia. Ha piuttosto intolleranza verso chi non è con lui. Non dobbiamo dimenticare che non solo Lei, ma tutti i parlamentari sono stati eletti dal popolo e non sono usurpatori. Questi pensieri e comportamenti sono indizi di una volontà di potere che mi fa pensare che il fondatore del suo movimento, magari guidato da una mente occulta e furba dietro le quinte, stia preparando per la nostra Italia un quadro di dittatura nel più perfetto stile nazista. Non può rassicurare certo quanto dimostrato fin ora in termini d’intolleranza interna verso chi, nel suo movimento, non era d'accordo con lui ed il suo guru, ne la sfiducia dimostrata ai suoi parlamentari eletti nel chiedere un impegno di lealtà pressoché assoluta. La storia ci insegna che i dittatori sono stati messi al potere con metodi democratici, subdolamente usati, per raggiungere il comando e poi eliminare chi dissentiva. Dobbiamo tutti vigilare fin d’ora perché, come ricordiamo come tempi funesti Nazismo e Fascismo, non debbano i posteri ricordare il Grillismo alla stessa stregua. L’unica speranza resta nel fatto che voi senatori ed onorevoli eletti nelle sue file, sappiate usare il vostro pensiero, intelligenza, competenza, volontà di libero arbitrio, onestà intellettuale nell’autonomia e non restiate ciechi alle indicazioni del capo. Un capo che tra l’altro manda avanti le truppe e dirige da dietro e da fuori senza mostrarsi, così da evitare danni e responsabilità, in attesa di essere portato al potere e poi liberarsi di tutti. Dia Lei il primo e più atteso segno di cambiamento nel non vivere la sua attività come una pedina, una tessera, un numero in mano a pochi che indicano ed indirizzano la politica. Rappresenti veramente i suoi elettori nelle scelte libere, questo vogliamo! Cosa ci servono 900 parlamentari se corrispondono a 900 “carte da gioco” in mano a pochi giocatori? Dio non voglia che Lei un domani sia chiamato dalla sua coscienza e dal popolo, oltre che dai suoi figli a rispondere di una colpa, ingenuamente subita e subdolamente nascosta e presentata come buona. Lei che ora ne ha il potere e la lucidità di farlo, salvi l'Italia, lei stesso e i nostri figli dalla sventura di una nuova dittatura e sia vigile. Gli elettori suoi e i cittadini di questo paese gliene saranno grati per sempre! Luigi Trabucchi Verona

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