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Caro direttore stai sbagliando

Buonasera Direttore Belpietro. Chi le scrive è un giovane imprenditore liberale. Si lo so, il termine liberale in Italia è molto astratto, voglio comunque credere di vivere ancora in un paese che si finge tale, un paese moderno ma soprattutto civile. Ho sempre votato centrodestra (Berlusconi per intenderci). Fino a ieri mi illudevo che la rivoluzione liberale potesse arrivare sul serio. Dopo più di un anno di governo Monti ho capito che mi stavo sbagliando, l'Italia stava assumendo una brutta piega, mi vergognavo come un ladro per non aver preso negli anni addietro altre decisioni di vita, che mi avrebbero sicuramente allontanato dal "Bel Paese" ma che non mi avrebbero procurato tanta sofferenza. Ho sempre apprezzato il suo giornale e la sua persona. Caro Direttore nei suoi articoli e nella direzione del suo giornale c'è sempre stato un unico filo conduttore, la verità, anche quando si trattava di criticare Berlusconi. A queste ultime elezioni ho deciso dopo una lunga riflessione di cambiare voto. Ebbene si sono anch'io "appartenente" al Movimento 5 Stelle. Dopo decenni di "schifo" italiano ho capito che ci veniva offerta una possibilità, il vento del cambiamento era arrivato anche da noi, un vento democratico, concreto e molto civile. Grillo ha saputo interpretare il malessere italiano e ci ha spinto a prendere parte di un gioco che cambierà l'Italia con o senza l'aiuto dei media. Mi spiace molto vedere che il suo giornale è diventata una macchina del fango. Tutti i giorni vengono fuori delle nuove su Grillo è i suoi "adepti". La vostra posizione di media non vi aiuterà a fermare il vento del cambiamento. La invito a fare luce nel suo giornale e a dare un senso al lavoro che avete svolto in tutti questi anni. Con stima sincera.

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