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Attacco al Pubblico Impiego

Caro Direttore, un argomento verso il quale nessun politico ha mostrato interesse è quello relativo alla totale mancanza di elasticità nel mondo del lavoro pubblico, nel quale è (ormai) difficilissimo entrare, ma soprattutto è impossibile essere espulso, anche se si è macchiati delle peggiori nefandezze (si vedano i poliziotti che hanno ucciso quel ragazzo diciottenne di Ferrara, alcuni anni fa, che risultano semplicemente "sospesi", nonostante sia intervenuta una sentenza del giudice che ne ha riconosciuta a tutti gli effetti la colpevolezza). Mi riferisco anche a tutti quei professori e maestri della scuola pubblica, abilissimi nel lamentarsi di avere un basso stipendio, meno abili nel prendere l'iniziativa meritoria di mettersi nel mercato del lavoro privato, cercando salari più consoni alla loro sbandierata professionalità. Lo Stato a mio avviso dovrebbe prendere provvedimenti di contenimento dei salari, riducendoli del 5, 10 e fino al 20%, a seconda dell'inquadramentio del lavoratore. In tal modo sarà possibile evitare tagli che, entro un annom, si renderanno necessari. Grazie. G.luca

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