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Demonizzando Grillo si ottiene l'effetto opposto

Gentile direttore, nonostante tutte le mie perplessità sul M5S devo dirle di condividere molte delle cose che dice Grillo. In buona parte trattasi di utopie irrealizzabili e il suo movimento è un'accozzaglia di persone dalle più disparate idee politiche, unite forse solo dalla voglia di apparire su uno schermo. Ammetterà però che la protesta contro il ''sistema'', lo smantellamento dei sindacati, le modifiche costituzionali, i tagli con l'accetta ai manager pubblici e ai politici non possono che incontrare l'apprezzamento di tutti i cittadini imbestialiti dalle tasse, dalla crisi e dal menefottismo dei partiti. A mio parere non è perciò saggio demonizzare il movimento di Grillo perchè oltre alla perfetta condivisibilità di molte delle cose che dice, si corre il rischio di ottenere l'effetto opposto facendolo apparire come un martire perseguitato da mezzi d'informazione pilotati dal sistema partitico. La cosa più saggia? Non esagerare con il tiro incrociato e fare propri alcuni temi cari ai grillini come per esempio il referendum sull'adesione all'euro o l'eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti. Solo così è possibile arginare la c.d. antipolitica - cosidetta da chi si ritiene politico di professione - e riprendersi i voti che ci hanno soffiato. Cordiali saluti Giorgio

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