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Dimissioni Cancellieri: se non ora quando?

Sorprende rilevare che non sia stata pubblicata la documentata segnalazione dell’anomala circostanza che il marito dell’attuale Ministro degli Interni è stato condannato per truffa allo Stato, avendo ceduto medicinali con fustelle false. Si ritiene, infatti, che la divulgazione di tale oggettiva notizia costituisca una doverosa forma di controllo democratico su un soggetto che, chiamato ad esercitare un delicato ruolo istituzionale, non può che essere “al di sopra di ogni sospetto”. A maggior ragione perché tale soggetto viene ora quotidianamente indicato come candidato a coprire incarichi istituzionali ancor più rilevanti, quali la Presidenza del Consiglio o della Repubblica, onde solo la preventiva conoscenza di tale sua situazione familiare può precluderne una successiva strumentalizzazione che si rivelerebbe foriera di devastanti conseguenze sugli assetti delle istituzioni nazionali. Pierpaolo Cervi Milano, 5 marzo 2013

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