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Quando i potenti litigano,ai poveri toccani i guai.(Fedro)

Gent.mo Direttore,quando noi italiani riusciremo a crescere(intellettualmente)? E' possibile che non riusciamo a capire che tutte le promesse fatte, sia in campagna elettorale e non,non si possono attuare se non si cambiano sia le regole del gioco,che le leggi?Un qualsiasi personaggio che approda in politica,malgrado la buona volontà,si trova contro un muro di leggi,fatte apposta per non realizzare niente,se non gli interessi personali,una burocrazia folle,e avversari che non si scontrano su obiettivi da realizzare sul bene di tutti,ma per abbattere l'avversario sul piano personale e privato.Nella vita quando non c'è rispetto e responsabilità,prima o poi va tutto in aria.I risultati sono sotto i nostri occhi.Vediamo da decenni che gli Italiani sono truffati da tutta la classe politica,da sindacati,associazioni ecc...che con l'aiuto della Costituzione si arricchiscono alle spalle degli italiani,mentre quest'ultimi vanno verso la miseria.Tasse,sovrattasse e tutto ciò che serve per vivere nell'opulenza.Ci troviamo nella situazione che il datore di lavoro,(il popolo)vive nelle ristrettezze per far vivere nella ricchezza il dipendente (dal Presidente della Repubblica per finire a tutta la classe politica e burocrati,ecc.ecc.) Nella Costituzione è scritto che tutti i cittadini devono contribuire alle spese secondo i propri redditi(pagare, cioè,le tasse su ciò che guadagnamo).Ora le case che sono costate sudore e sacrifici,sono state pagate versando non solo denaro all'acquirente ma anche tasse all'erario,e a sua volta il venditore sul denaro acquisito ha pagato a sua volta le tasse dovute,sono di nuovo oggetto di una tangente sul godimento.La proprietà non produce reddito,ricchezza e quindi non può essere tassa to,altrimenti può essere ravvisato come una estorsione,una tangente.Le costruzioni in genere non producono reddito se non date in affitto,anzi producono ricchezza e lavoro, perchè per costruzioni e manutenzione danno lavoro e dal lavoro si ricavano tasse. Le imprese soffrono perchè vengono solo sfruttate dallo Stato, dai sindacati e dai lavoratori.Le aziende e le imprese grandi e piccole chiudono perchè non riescono più a sopportare i carichi sulle loro spalle.Tutti cercano di sopravvivere con l'evasione,ma non può continuare a lungo.L'impresa nasce dal desiderio dell'imprendi- tore di investire i propri risparmi,piccoli o grandi essi siano,con l'intenti di aver un tornaconto.Assume operai per produrre merci da immettere sul mercato,stipula con loro un contratto di collaborazione reciproca,con l'aiuto e l'assistenza del sindacato,il cui compito continua nel controllare che il contratto venga rispettato da entrambi le parti,e non soltanto da parte del datore di lavoro;il datore di lavoro registra il contratto all'INPS e versa all'Istituto la paga stabilita nel contratto e il suo impegno deve finire li,perchè da quel momento il dipendente viene gestito dall'INPS.Non si può caricare sul datore di lavoro la gestione e il futuro del lavoratore,perchè non è compito suo.Cordiali saluti Giovanni

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