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Strani parallelismi

C'è uno strano parallelismo tra l'attesa e l'incertezza per la formazione del nuovo governo italiano e per l'elezione del nuovo Papa. Simile sarà il periodo, intorno a metà marzo, simili i dubbi sull'anticipo dei tempi (per il Conclave e per la convocazione delle Camere), identici i nomi che hanno parlato per primi (padre Lombardi sulle dimissioni del Papa, e la senatrice Lombardi appena eletta capogruppo del M5S), identici i nomi degli osservatori privilegiati più vicini agli attori degli eventi: padre Georg accanto al Papa del 'gran ritiro', e il presidente Giorgio (Napolitano) vicino ad un Bersani forse anche lui vicino al 'gran ritiro'... E ancora simili sono le richieste dei cardinali e dei partiti politici di avere più tempo per decidere, simile è la voglia di riformismo e di cambiamento, e simili sono le trattative, i distinguo e l'indicazione di nomi da 'bruciare' subito, prima della 'fumata bianca', che in entrambi i casi appare molto complicata. Forse non abbiamo interpretato bene la profezia dei Maya sulla fine del mondo, ma certamente abbiamo ben compreso che un nuovo inizio per tutti potrebbe davvero essere dietro l'angolo....

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