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Burocrazia fuori della realtà

Pensioni: il CUD solo dal numero verde. Così, quasi per caso, ho appreso da poche righe lette su un quotidiano che grazie alla legge di stabilità recentemente presentata dal Governo Monti ed approvata dalla maggioranza dei partiti presenti in Parlamento, quindi per favore si evitino scuse e scaricabarile, che l’IMPS non invierà più il modello CUD a casa ai pensionati, essi dovranno stamparlo dal sito www.imps.it e che, comunque, i pensionati non smetteranno mai di ringraziare, si potrà richiedere, al numero verde 800.43.43.20, la spedizione del CUD al proprio domicilio. Ho fatto un sondaggio tra i miei amici pensionati al bar: ad oggi, 05 03 2013, nessuno, dico nessuno era a conoscenza di questa novità. Abbiamo provato a chiamare il numero 800, “mal ce ne incolse”dopo vari tentativi abbiamo abbandonato. Attese lunghissime, il riconoscimento vocale non funzionava bene, ti rinviava ad un operatore dove aspetti in lista di attesa per collegarti con lo stesso e dopo vari inviti a non riattaccare per non perdere la priorità arriva l’invito a richiamare più tardi già che l’attesa si prolunga troppo. Però, poi, ci siamo detti forse è meglio provare al sito. Ha, ha, ha, di 15 pensionati presenti al bar nessun dico nessuno possedeva un computer, non badate a me che scrivo, io ero solo spettatore. Dice uno dei pensionati che di recente aveva sentito alla TV che da una inchiesta che solo il 30- 40 per cento delle famiglie era possessore di computer, certo in quella percentuale i pensionati erano una presenza minima. Dopo tutto ciò nel bar cadde lo sconforto, e ora come faremo per presentare la denuncia dei redditi? Non sto a dirvi le invettive, a mio avviso ben meritate verso i politici, verso Monti il Prof. e verso i dirigenti IMPS ed al loro presidente, a detta di alcuni, troppo impegnato ad assolvere ai numerosissimi incarichi per potersi preoccupare se quanto messo in moto dall’IMPS assolva o meno alle necessità dei poveri pensionati da loro gestiti. A tal proposito, faceva notare uno dei pensionati, nessuno aveva ricevuto comunicazione dall’ Ente su questa importante novità, ne scritta ne tanto meno dai media nazionali, RAI, che si per due mesi, tutti i giorni e per decine di volte al giorno, ci ha r(otto…)iempito la testa con la scadenza del canone. Penso che il Governo debba rivedere immediatamente questa norma e tornare a come era prima, però subito e che poi non venga fuori che molti non hanno presentato la denuncia dei redditi e quindi passibili di multe. Però la considerazione da fare è che ancora una volta si vuole modernizzare la burocrazia dimenticando la realtà, tipico dei teorici…. Antonio Garbo 05/03/2013

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