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"Lo Stato è l'assassino delle donne"

Bisogna ancora ricordare che oggi per la donna non è una festa ma la commemorazione di un giorno molto triste? Stanco di ripetere che nel 2012, in Italia, le donne uccise sono state 124. Stanco di ripetere che pur vivendo, di fatto, in uno Stato di Polizia siamo di fronte ad una totale assenza della Polizia di Stato. Donne sole, abbandonate a se stesse. Donne "omertose" per difendere quei figli, ostaggio di quei pezzi di merda che si nascondono dietro un sostantivo che non gli appartiene, quello di padre. Psicologi che non sono all’altezza, assistenti sociali che farebbero bene, prima di tutto, a risolvere i problemi di casa propria prima di avere la pretesa di andare a casa degli altri. Neuro psichiatri che farebbero bene a valutare di più l’oggettività clinica dei casi ai quali sono chiamati a esprimersi anziché pensare solo al "fondo spese". Avvocati che accolgono la disperazione di donne sole ma, se carine, pronti a un invito a cena. I Poliziotti sono inidonei ad accogliere denunce di stalking, non capendone subito la gravità e l’urgenza, lasciando impolverare quel foglio di carta, denuncia, intriso di sangue. Giudici che dovrebbero interloquire, prima di emettere una sentenza, anche con gli avvocati della difesa e non solo con i pubblici ministeri. Occorre, in tal senso, una legge immediata. Si sa che le categorie di cui sopra non sono rappresentate solo da gente così, ma i buoni, quelli seri, sono ancora troppo pochi! La Donna è sola con la sua disperazione. Sola quando partorisce, sola quando soffre, sola quando è umiliata, sola quando non trova un posto di lavoro, sola perché dipende economicamente dal suo "carceriere", che uomo non è, morale e materiale. Sola, maledettamente sola. Oggi, 8 marzo, nulla da festeggiare ma bisogna riflettere molto e iniziare a pensare su come sconfiggere i peggiori dei mali: l’indifferenza e la solitudine.

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