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IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI

Gli accadimenti dell’ultimo periodo e il vuoto di pensiero che drammaticamente caratterizza la generazione alla quale dovremo consegnare il nostro futuro rendono la frase di Francisco Goya << El sueño de la razón produce monstruos>> terribilmente e tragicamente attuale. Il celebre pittore spagnolo visse – come noi – in un’epoca molto travagliata in cui dovette assistere all’invasione della Spagna ad opera delle truppe napoleoniche che, sebbene permeate dei principi di libertè egalitè fraternitè che avevano tenuto a battesimo i moti rivoluzionari francesi e per questo erano pervase da un inebriante profumo di rinnovamento e di rinascita, seppero solo portare distruzione e scompiglio. Ma ecco che i flussi e i riflussi della storia ci riportano a quegli eventi nei quali, ora come allora, ci accade, a volte finanche troppo spesso, di notare come sempre più preda di ideologie accattivanti le menti appaiono sempre più svuotate di un proprio pensiero e sempre più indebolite dalla mancanza di un convincimento che sia proprio e non frutto di bombardamenti mediatici, sono facile preda per il plagio vittime inconsapevoli dell’indottrinamento di chi si erge a moralizzatore e a salvatore della Patria. Ma senza per questo dover voltare lo sguardo a pagine di memoria che si perdono nel tempo basti pensare all’ideologia nazista che coinvolse un intero popolo e sconvolse il mondo intero, facendolo sprofondare in una sorta di incubo nel quale parrebbe ripiombare. Ma ogni sorta di fascismo, qualunque ne sia il colore, dovrebbe essere rifuggito, anche quando prima di qualsivoglia degenerazione si caratterizza da un alto senso dello Stato e della famiglia, ed è triste sentire come sia facile gridare allo scandalo sol perché si vorrebbero spiegare con uno sguardo alla storia certi fenomeni quali la nascita e l’affermarsi del Movimento 5 Stelle col quale anche oggi non mancano esempi di <>. La ragione per la quale oggi più che mai andrebbero isolati quanti si dichiarano paladini del bene comune sta scritta nella storia dei popoli che ci racconta come queste persone debbano, quanto meno, essere guardate con sospetto. Essa ci insegna che chi non ha paura di sbagliare rappresenta, il più delle volte, un pericolo oltre che per se stessi per l’intera collettività. La mancanza di pensiero che alberga nelle menti della nuova classe politica e non solo ci sta quotidianamente facendo assistere al proliferare di fenomeni di annullamento della volontà individuale ed ecco allora il moltiplicarsi dei Grillini che confluiscono all’interno di un fiume che si appresta all’onda di piena e come tale è incontenibile ed inarrestabile ed andrebbe quindi arginata ma nessuno si preoccupa di costruire gli argini, nell’attesa di venire travolti da quell’onda di piena incuranti di ciò che questo possa significare ma con la convinzione di essere leader. MICHELE GENDUSO

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