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Che vergogna a Palermo,io amo Palermo ma questo

Che vergogna a Palermo,io amo Palermo ma questo "sistema" offende tutta la città. I problemi di Palermo sono tanti dal fenomeno scippi 3 al giorno solo in centro città,e dico solo in centro città,tanto che Palermo oggi arriva a contendersi la capitale dello scippo con l’altra sorella del Sud Napoli,. Per non parlare dei tanti dai senza tetto che occupano e ristrutturano a loro spese gli edifici mai completati che dovevano essere scuole ,asili,alle famiglie che vivono in palazzi pericolanti nei mille vicoli del centro storico palermitano, i senza lavoro che mettono ferro e fuoco e la città,alla manutenzione dei marciapiedi,al verde pubblico,ma anche le varie sigle dei Pip,i lavoratori dei cantieri navali,della Amia,fino ai lavoro tari della Gesip. Si i lavoratori Gesip io premetto che sono per “salvare” la Gesip,sono da parte dei lavoratori in genere,ma oltre a manifestare ogni 2 giorni,i lavoratori della Gesip non lavorando perché l’azienda Gesip e’in rosso e rischia il fallimento, annullano anche i servizi alla città,infatti si dovrebbero occupare di manutenzione,pulizia,verde pubblico,ed altro. Ma la cosa sconvolgete che il Comune di Palermo,ha dovuto chiudere i suoi uffici perché come si legge in un articolo di un noto quotidiano nazionale/edizione Palermo,perché i dipendenti comunali sono tutti a malattia, dato che a quanto pare non vogliono accettare di sostituire quelli della Gesip e si rifiutano di fare i custodi,secondo loro non sono stati assunti per fare appunto o custodi. Ma questo “sistema” offende tutti i cittadini onesti di Palermo,non si può andare avanti cosi,con ricatti ripicche,e bloccare la funzione pubblica palermitana. Distinti saluti. Gli impiegati sono tutti in malattia l'ufficio del Comune di Palermo resta chiuso I dipendenti si rifiutano di fare i custodi, ruolo che è stato chiesto loro di svolgere dopo lo stop delle attività dei dipendenti Gesip. Scattano le verifiche del Comune: ai raggi x i certificati medici, che i dipendenti inviano online, e sarà inviato il medico fiscale di ANTONELLA ROMANO Lo leggo dopo Palazzo delle Aquile Sono rimasti a casa in 14 su 26 e l'ufficio per il pubblico della Quinta circoscrizione è rimasto chiuso. Quattordici assenze "per malattia". Di fatto, un caso di assenza di massa che ha comportato per la prima volta in un ufficio del Comune un'interruzione di un servizio. Nessuna accoglienza al pubblico: luci spente, sportelli vuoti, utenti in fila fuori dalla porta. Ma sotto le ceneri cova un malumore, che spiega il perché di un'assenza che ha lasciato sguarnite tutte le postazioni. Agli amministrativi che lavorano nelle circoscrizioni il Comune ha chiesto due giorni fa con una circolare di aprire e chiudere i locali. Di fatto un "declassamento": la responsabilità della chiusura è di guardiani e custodi, il personale di categoria A. E in assenza anche del personale Gesip, tirando la coperta troppo corta, i mazzi di chiavi si è deciso di affidarli nell'emergenza agli impiegati, collaboratori di categoria B: a turno, ogni quindici giorni, obbligo per ciascuno di smontare per ultimo per chiudere alle 15,30 (o alle 18,30 il mercoledì) i locali. È il secondo caso che scoppia dopo quello dei dipendenti "furbi" messi alle strette dal Comune, che ha ordinato visite mediche d'obbligo per tutti gli assenteisti che hanno inviato certificati di "inabilità" a eseguire lavori fastidiosi. Oggi il Comune farà le dovute verifiche: ai raggi x i certificati medici, che i dipendenti inviano online, e sarà inviato il medico fiscale. "Qualcuno era già in malattia da giorni. Vedremo se è stato solo un caso o se la malattia si protrae - dice il dirigente del Decentramento Sergio Maneri, che ha inviato la nota - Pur di non chiudere le circoscrizione è apparso utile, temporaneamente, chiedere uno sforzo in più, nelle more della contrattazione ". La richiesta del cambio di mansione nelle 21 sedi distaccate delle circoscrizioni non è stata ben accolta. L'"ammutinamento" però è scattato solo alla Quinta. "Erano assenti, in malattia, tutti i dipendenti incaricati dell'accoglienza al pubblico. Una situazione insostenibile soprattutto per i tanti utenti che oggi non hanno potuto ritirare assegni di maternità, bonus gas o luce, carte di identità. Unico servizio erogato, il rilascio pass zone blu - dice il consi- gliere del Movimento Ora Pd Salvatore Altadonna - Chiediamo l'intervento immediato dell'assessore al Personale, il sindaco, che, in questa veste, sembra assente". Aggiunge il consigliere Giovanni Tarantino, del Pd: "Durante il consiglio di circoscrizione di mercoledì era girata la voce che i dipendenti ieri si sarebbero messi in malattia". Il presidente della circoscrizione, Fabio Teresi, ha inviato una lettera al sindaco per capire come risolvere il problema. "Non collego la malattia alla protesta. So che c'è malessere, da noi manca perfino il segretario verbalizzante e abbiamo solo due persone per pulire 400 metri quadrati di spazi. Quando serve trasferiscono il nostro personale, a noi non mandano mai nessuno. Chi non lavora deve essere cacciato, sono d'accordo. Ma bisogna tenere conto anche di chi fa più del suo dovere". Il 14 vertice del dirigente del servizio organizzativo, Sergio Pollicita, con i sindacati. (08 marzo 2013)

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