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Il lupo perde il pelo ma non il vizio....

Caro Direttore,si dice che sui nostri Appennini il lupo stia per estinguersi,ma contemporaneamente ed in controtendenza si registra il persistere di quei lupi nostrani,molto umani e dimoranti nelle nostre belle città,che continuano,come tradizione vuole, a perdere il pelo ma non il vizio. Che dire di chi ha mandato Bersani al macello elettorale,preferendo in tal modo di correre il rischio concreto di perdere le elezioni, piuttosto che” incappare” in quel rinnovamento chiamato Renzi ? Che dire della scelta del potere vecchio stampo,delle logiche” storiche” di partito, che prevalgono persino sulla voglia di vincere che invece dovrebbe essere proprio e primario interesse di ogni forza politica che si appresta ad affrontare una competizione elettorale ?Che dire? Tutto già visto. Che dire di Bersani e dei suoi, che all’indomani della sconfitta,invece di tendere la mano all’altra,unica, vera forza politica del paese,cercando insieme con essa un accordo che potesse fare del bene all’Italia,hanno preferito,non paghi,di parlare ancora di Berlusconismo ,continuando così ad alimentare quel fuoco che ha ancora una volta risvegliato, riscaldato e rinvigorito Berlusconi portandolo così all’ultima storica rimonta elettorale? Che dire,tutto già visto. Che dire quando invece quotidianamente lo vediamo profondersi in una serrata corte nei confronti di Grillo,che imbarazzato quanto infastidito, oltre che in realtà intimamente impaurito dalle scelte che le responsabilità gl’impongono,non esita nello sbeffeggiarlo oltre che fermamente respingerlo?Che dire quando nonostante tutto,come un Romeo d’altri tempi, continua nel suo corteggiamento,imperterrito, come abbagliato da un amore incondizionato? Che dire! E che dire di quegli elettori che, nella logica del rinnovamento,hanno ciecamente,anche se in sicura buona fede, deciso di dare forza a chi non solo non era e non è strutturato per gestirla,ma nemmeno auspicava un tale risultato?Sia chiaro la protesta è lecita,ed oggi quanto mai necessaria,ma a patto che sia costruttiva. Diversamente non solo è fine a se stessa ma, soprattutto in un momento storico come questo, è assolutamente deleteria oltre che controproducente,come purtroppo sta palesandosi dal dopo voto fino ad oggi nei fatti. Che dire allora? Aimè,non resta che andare sull’Appennino e prendere esempio dai Lupi,quelli veri, fieri ed organizzati che si spera non si estinguano mai e che,ne sono certo, anche loro stanno guardandoci incuriositi ed impauriti dal nostro perseverare! Francesco Colavolpe Salerno,10/03/2013

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