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In memoria di un grande uomo

Guardate e meditate, soprattutto ricordate se avete dimenticato, apprendete se non conoscevate. Cari italiani, dopo 30 anni non è cambiato niente, come è stato tradito il voto per l'abolizione dei finanziamenti, è stato tradito quello sulla giustizia che rimane ingiusta e, ieri come oggi, la stampa mediatica manda la gente alla gogna. Qui non vi è in ballo solo B., ma tutta quella povera gente (troppa per un paese civile) che si trova in cella in attesa di giudizio, parlo di carcere preventivo ovviamente, la più grande barbarie di questo paese. Mi dispiace che la destra italiana abbia puntato la sua battaglia tutta sulla persecuzione giudiziaria di B., la loro battaglia sarebbe molto più credibile e giusta se si allargasse a tutti gli italiani, soprattutto quelli che non possono parlare, quelli che si suicidano in carcere perchè non sanno neanche per quale motivo si trovano lì. Il buon Marco Pannella, per quanto ormai sia un po' rincoglionito, come al solito ha avuto naso vedendo il problema vero, già 30 anni fa e, come sempre, il "regime" (come lo chiama lui) non ha ancaro recepito. Dossier, aprite dossier, ma tanti, migliaia, tutti quelli dell'ingiustizia subìta dai senza nome, fate vedere com'è ridotta l'Italia, quella della gente comune! Solo così la battaglia per B. sarebbe legittimata davvero! Caro Sciascia, purtroppo è stata sì un'illusione: oggi si calpesta la memoria di un grande uomo, perchè quella memoria non esiste più.

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