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L'Italia di Nessuno

L’Italia di nessuno La presidenza del consiglio affidata a Mario Monti,fu una convenienza ed un accordo tra e per tutti i partiti,ci voleva infatti qualcuno che facesse la parte del ”cattivo”,applicando quanto concordato dal governo Berlusconi con l’europa.Perché se Bersani avesse voluto sarebbe stato lui il presidente del Consiglio dopo la caduta di Berlusconi ma se ne guardò bene naturalmente per necessità elettorali. La lega che come tutti i partiti estremisti aveva bisogno di tornare all’opposizione per recuperare voti non accetto sin da subito di sostenere il governo Monti,bacchettando per dovere elettorale chi lo sosteneva. Pdl e Pd,fecero finta di essere critici su alcune scelte del governo per cercare di limitare i danni alle prossime elezioni,mentre Casini aveva come miraggio per far rimanere in vita L’udc di sposarsi Monti sostenendolo senza se e senza ma. Il popolo non ha perdonato però ad esempio, a coloro che hanno sostenuto il necessario governo Monti di non aver cambiato la legge elettorale,permettendosi nuovamente di “nominare” i futuri parlamentari,andando nuovamente ad imporci i nostri rappresentanti. Se poi parliamo di sviluppo e ripresa della crescita e dei consumi allora si tocca il fondo,di certo oltre tre milioni di dipendenti pubblici si sono ricordati che a loro hanno diminuito i buoni pasto,a tutti gli Italiani l’aumento dell’iva,dei consumi,tagli alla sanità, trasporti e servizi sociali,e cosi via. Ma milioni di elettori di cui sopra non hanno dimenticato che Pd,Pdl,e Udc non hanno voluto abolire il finanziamento pubblico ai partiti,o di diminuire i privilegi e le auto blu e perché no,abbassarsi un tantino lo stipendio,dato che attingono anche dai fondi dei partiti per i rimborsi di tutto quel che spendono. Il risultato è stato che alcuni partiti son scomparsi,vedi L’Udc,Pdl e Pd hanno perso milioni di voti,la lega ha dissipato lo stesso molti consensi elettorali,pagando gli scandali interni,e Movimento 5 stelle si è ingigantito con uno strano stupore di molti autorevoli addetti ai lavori che francamente non capisco. Io di mio avrei sperato che in Italia ci fosse stata quella maturità socio culturale che avesse consentito come peraltro accaduto in Germania di fare un governo di larga coalizione che potesse operare da subito per il bene del paese,poltrone a parte,mi si consenta un piccolo amarcord del penta partito almeno nella forma. Gianni Chiadroni

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