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ITALIA: IL TRIONFO DELL'AUTOLESIONISMO

Ecco le leggi politicamente corrette che ci ha regalato il "Dottor Sottile". Queste sono le informazioni reperibili in Rete sulla pensione agli extracomunitari, una cosa che appare del tutto incredibile, una sorta di barzelletta, e invece è vera. Si tratta infatti di una legge dello Stato italiano, regolarmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, la legge 388 del 2000, inserita nella finanziaria 2001 dell'allora governo Amato e in vigore quindi da parecchi anni. Gli extracomunitari con carta di soggiorno possono richiedere all'Inps la pensione per i propri genitori o parenti che abbiano più di 65 anni, anche se abitano all'estero. Basta infatti farli arrivare in Italia grazie alla legge sui ricongiungimenti familiari. Semplice come bere un bicchier d'acqua. Prontamente l'Inps eroga a queste persone che non hanno mai versato un contributo, né hanno mai prima messo piede in Italia, una pensione di 550,5 euro mensili per tredici mensilità, pari a 7.156 euro all'anno. La legge stabilisce infatti che gli immigrati che hanno compiuto i 65 anni e non hanno redditi, oppure sono sotto la soglia dei 5.000 euro annui, hanno diritto a quella che una volta si chiamava "pensione sociale". Una volta arrivato in Italia, il parente anziano autocertifica l'assenza di reddito, oppure dichiara la pensione minima nello Stato di provenienza - che deve essere certificata - e il gioco è fatto. L'Inps a quel punto eroga 395,6 euro al mese di assegno sociale, più 154,9 euro di importo aggiuntivo. In totale 550,5 euro per 13 mensilità, esentasse. La pensione minima degli Italiani non supera invece i 500 euro, anche quella di chi ha versato i contributi per un'intera vita. Le domande degli stranieri per l'assegno sociale sono, ovviamente, in costante aumento e vengono automaticamente accolte dall'Inps, dato che la legge non prevede né un minimo di versamenti e nemmeno un certo tempo di residenza. Dopo aver appreso di quanto sopra, ritengo che lo Stato italiano si dovrebbe costituire parte civile contro il "Dottor Sottile", alias Giuliano Amato (CHE QUALCUNO ORA VORREBBE RIESUMARE), a cui va riconosciuta la paternità della legge, chiedendogli di risarcire il danno prodotto all'erario. Non è giusto che siano i contribuenti già spremuti oltre ogni limite a pagare. Paghi lui di tasca sua le pensioni agli extracomunitari che non hanno versato alcun contributo. E' ricco, se lo può permettere. Percepisce peraltro, per i servizi resi rapinando i cittadini onesti, una buona pensione dallo Stato italiano: oltre 31000 euro, avendo cumulato incarichi di ogni sorta. Paghi anche per i danni morali nei confronti dei suoi sfortunati concittadini, colpevoli solo di averlo a suo tempo eletto. Oltre il danno la beffa, oltre la beffa il danno, fatto sta che molti dei nostri pensionati, che la pensione se la sono pagata con il loro lavoro e a suon di contributi, si ritrovano sempre più emarginati. Gli extracomunitari sono diventati loro. Con i più cordiali saluti.

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