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Mi spiace per Beppe Grillo

Gentile direttore, ammetto di essere stato fino all'ultimo indeciso su chi votare. Da sempre elettore della destra, ho subìto il fascino del linguaggio diretto e brutale di Grillo abituato com'ero ai giri di parole dei vecchi politici. Era bello sentire qualcuno che da un palco gridava ''ci hanno rotto i coglioni se ne devono andare a casa''. Quelli di Grillo non erano comizi, erano urla di dolore rivolte ad una classe dirigente sorda e menefreghista. C'era aria di Rivoluzione Francese, di eliminazione di privilegi, di teste mozzate. Ora invece sono felice di avere votato per il cavaliere. Il M5s si è rivelato essere quello che sembrava : un club composto in gran parte da hippie e stramboidi vari - ci saranno pure i cervelloni ma dubito fossero tra i candidati - capeggiati da un ex comico che dice un sacco di cose tanto giuste quanto irrealizzabili. E che non ha nessun controllo sul suo stesso movimento. Alla prima occasione i famosi grillini - chiamati così forse per la loro capacità di saltare nel campo avversario, chissà - hanno votato con il Pd, quello guidato da Bersani definito dal loro capo un morto che parla, uno zombi ecc ecc. consentendo ai comunisti di impadronirsi ancora una volta delle presidenze delle camere. Sappiamo chi sono Boldrini e Grasso. Le assicuro che con questa mossa Grillo ha perso la metà buona dei suoi voti, quelli presi al centro destra. Alle prossime elezioni ci saranno molti meno grillini in parlamento. Cordiali saluti Giorgio

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