Cerca

Turbamenti di un cittadino un po' di destra

Caro Direttore, voglio raccontarle un'esperienza che ho vissuto poche ore fa e le cui conseguenze ho ancora, per cosi' dire, nello stomaco. Mi trovavo con due amici (non gay) per le vie di un capoluogo toscano quando fummo presi da appetito. Non le dico quanti sono i ristoranti chiusi la domenica a pranzo: molti di piu' di quelli aperti. Ci siamo pero' fortunatamente imbattuti in quello di Roberto, uomo quanto mai poliedrico e dal multiforme ingegno. Egli ci ha cucinato un divino spaghettino alla Roberto, ma il meglio doveva ancora venire. Dopo il pasto ci ha invitato a considerare il problema di appoggiare 20 chiodi sulla capocchia di un singolo analogo chiodo piantato su un piccolo parallelepipedo di legno. Compito quanto mai arduo! Dopo decine di fallimenti egli ci ha illustrato il principio base, che il brunelleschi gli aveva insegnato e che non staro' di certo qui a spiegare a Lei. Signor direttore, non le sto a dire il nostro sdegno. Ce ne siamo andati atterriti. E abbiamo pure dovuto pagare! E i soldi, gia' lo immaginiamo, che li spendera' in una di quelle lussuose librerie del centro, per costosissimi volumi patinati. Questa e' l'italia, oggi! Ancora nel nostro secolo, dei volgari ristoratori si permettono di dilettarsi di scienza edile, come se fossimo ancora nel medioevo, quando Vitruvio scrisse il suo trattato. Conto sul Suo conforto, Dott. Ruggero Roydelberg

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog