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Uno Stato insolvente pretende la riscossione immediata dei suoi crediti .

Il debito pubblico segna un nuovo record, a gennaio è a 2.022,7 miliardi. Ma il confronto si fa soprattutto rapportando l'ammontare del debito pubblico con il PIL. Ed anche in questa speciale classifica, con un rapporto Debito Pubblico/PIL pari al 127%, l’ Italia è nettamente al di sopra della media europea. Ci vuole una inversione di tendenza. Bisogna favorire la crescita per migliorare detto rapporto. Al riguardo ricordo che tante piccole e medie imprese chiudono per mancanza della necessaria liquidità. Anche perché lo Stato e gli enti locali devono alle imprese, per forniture di beni e servizi, qualcosa come 140 miliardi. Da qui deriva una situazione paradossale. Lo Stato pretende l’immediata riscossione dei suoi crediti per imposte o altro, mentre è insolvente nei confronti delle stesse imprese. Gli imprenditori suicidi sono l’ estrema espressione di reazione alle difficoltà economiche. E’ un dramma sia per i datori di lavoro e sia per i lavoratori . Lo Stato deve intervenire con urgenza non si può consentire che una miriade di piccoli e medie imprese debbano "morire per eccessivo credito". Il governo Monti in poche settimane, all’inizio del suo mandato, ha varato dei decreti leggi sulla certificazione dei crediti e compensazioni con debiti verso l’erario da parte delle imprese. Con l’ obiettivo di eliminare il forte arretrato nei pagamenti a favore di aziende che hanno fornito beni o servizi alle Pubbliche Amministrazioni. Bene. Però è sconcertante che le poche aziende che a gennaio hanno ottenuto la certificazione dei crediti stanno ancora aspettando … Angelo Ciarlo

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