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COSTA CONCORDIA

I lavori di recupero in corso per il galleggiamento della Costa Concordia, suppongo e mi auguro -siano totalmente a carico di Costa Crociere, anche attraverso le Compagnie di assicurazione; ma senza gravare sul cittadino italiano, tramite finanziamenti pubblici. Da qualche tempo tuttavia, si vocifera di un futuro intervento della Protezione Civile e dei Ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti, per la traslazione della nave presso il Porto di Piombino ove si effettuerà il suo definitivo smantellamento. Per fare ciò, risultano necessari importanti ed onerosi lavori di adeguamento dell’infrastruttura portuale di Piombino, nonché notevoli interventi di dragaggio (si parla di 15 m) dei fondali, per adeguarli al pescaggio della Costa Concordia. Chi finanzierà questi ingenti lavori ? CostaCrociere?? Le Assicurazioni ?? Ho il sospetto che pagherà sempre il solito “Pantalone” Ma Costa Crociere potrà tranquillamente a navigare “inchinandosi” –senza problemi di bassi fondali - alla generosità degli Italiani. Mi auguro comunque di essermi sbagliato.

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