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Gentile Direttore, leggo l'articolo di Pansa di oggi e trovo l'ennesima conferma dell'incapacità del "sistema" di capire quello che sta avvenendo oggi in Italia. Pansa piange sui partiti che spariscono, sulla loro insostituibilità, sul pericolo di guerra civile (bum!), etc. Il tutto con gli occhi del passato. La società italiana che Pansa conosce è quella della sua gioventù : masse di operai ignoranti, di piccoli impiegati mezze maniche tremebondi, di piccoli imprenditori che uscivano dalla guerra morti di fame e con la voglia (necessità) di sopravvivere; su!! tutto un apparato culturale fatto di preti, intellettuali snob, avanzi dello stato fascista, supponenza della classe dirigente, che trattavano il "popolo" come un gregge di pecorelle da portare al pascolo. E quindi senza pastore il popolo dove va? Benedetto Pansa, caro vecchietto! Mio padre era minatore (terza elementare), mia madre casalinga (quinta elementare, una letterata per i tempi), io loro figlio nato nei cinquanta allevato a guardare il mondo del potere con riverenza e soggezione. Ma oggi? Io diplomato, mia moglie laureata, laureati i miei figli (ingegnere ed avvocato). Caro vecchietto Pansa, tu a questi vorresti propinare le stesse ricette di 50 anni fa? I miei figli (ma anche il tuo, so che ha fatto carriera)ti insegnano a campare, non hanno bisogno di Scilipoti, Razza, Schifani o Berlusconi o Bersani o D'Alema o Veltroni per capire e scegliere. I miei figli (ed anche il tuo) sono grandi, vaccinati, istruiti, impegnati ed hanno la nausea (come me) del tuo sistema politico fatto di arruffoni, arrampicatori, ladri, furbastri, ignoranti, incompetenti, disonesti. Puoi anche avere ragione, caro Pansa, sulla necessità delle istituzioni. Ma prima di tutto, alla base di tutto, onestà, competenze, rigore. La casa è necessaria, ma se non si parte dalle fondamenta, hai voglia a fare belle stanze! Crollerà alla prima pioggia (per non parlare di terremoto). Per chi lo ha votato Grillo rappresenta tutto questo: il bisogno incontenibile di serietà, onestà, competenza. Il mito del giornale in cui scrivi, caro Pansa, ha portato le mignotte in Parlamento (lo ha detto un senatore PDL: Guzzanti Paolo), e solo questo grida vendetta. La finisco qui, perchè la nausea mi travolge. Un consiglio, caro Pansa: hai quasi 80 anni, vai in pensione, ai giardinetti, il tuo mondo cè finito; sai, c'è del nuovo sotto il sole.

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