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quale populismo?

caro Direttore, francamento trovo stupefacente lo stupore - perdoni il gioco di parole - per l'insistenza di Bersani a voler tentare la nascita di un governo PD/Grillo. Tutto sta a chiamare le cose con il loro nome: qual'è infatti l'estrazione politica della grandissima parte, se non della totalità, degli eletti in Parlamento nel c.d. Movimento 5 Stelle? E' quel mondo gruppettaro, verde, antioccidentale, antimoderno, anarcoide, oppositivo a tutto ciò che è razionalizzazione di una organizzazione sociale e statuale, che in passato ha trovato una sua rappresentanza nei movimenti ambientalisti, da Centro Sociale, da estremismo sindacale, No Tav, e affini; quel mondo che lungi dal voler mai affrontare con lucidità i problemi del Paese (troppi stipendi pubblici, troppa mano pubblica nell'economia e nei servizi, troppa università a chi non ha la capacità per studiare con esiti brillanti, troppa solidarietà a chi non ne ha bisogno e non la merita, troppo potere interdittivo alle Organizzazioni sindacali, ecc.), si è sempre baloccato nelle formule vuotamente solidaristiche, in un egualitarismo profondamente umiliante per i più capaci, impedendo da decenni ogni seria discussione politica e sociale su quale debba essere il futuro (se ancora un futuro c'è) per l'Italia. A tutto ciò, con la complicità fondamentale di chi la politica l'ha fatta in questi anni, si è aggiunta la copertura del furore anticasta (solo contro i politici, dimenticando tutte le corporazioni di cui l'Italia è l'arlecchinesco compendio) che ora tutto affoga e tutto rende simile e indistinguibile. E quali sono i farneticanti contenuti (se di contenuti si piò parlare) del c.d. Movimento? Sempre gli stessi, quelli di un mondo antagonista che ora, senza più la copertura del barlume di cultura politico/giuridico/istituzionale che le vecchie formazioni politiche, seppur estremiste, sapevano dare, risplendono nella loro disarmante nullità, nel nonsenso, nella scemenza a cui è pure difficiel replicare (come si replica a un borborigmo?!?). Detto ciò, in fondo, dove dovrebbero andare questi personaggi senza cultura, senza responsabilità, senza cultura e senza senso del ridicolo, se non verso la direzione auspicata dal buon Bersani? Cos'è infatti la cultura della sinistra più "presentabile" se non la parvenza di razionalizzazione delle stesse pulsioni demagogiche, populiste, irresponsabili? Quella "cultura" che ha prodotto - e cito un solo esempio, tanto perchè sia chiaro il mio pensiero - ha prodotto una Costituzione infarcita di banalità, luoghi comuni e veri nonsensi quali "l'Italia è una Repubblica fondata SUL LAVORO". MA COSA VUOL DIRE?!? Di formule così si è infarcito il confronto politico per decenni, inquinandolo fin dalle radici, trasformando banali slogan apodittici in dogmi che non possono essere nemmeno toccati, pena l'espulsione dal consesso civile. Si parla di populismo, attribuendone al centrodestra berlusconiano l'esclusiva. Ma in realtà il populismo in Italia è sempre stato pressochè un monopolio della sinistra! Dunque gli eletti nel M5S DEVONO tornare a casa loro, a sinistra, tra i loro compagni più "presentabili". E tanto peggio per quelle migliaia di idioti non di sinistra che li hanno votati, pensando di fare una grande operazione di rinnovamento: hanno soltanto portato l'ennesima acqua all'eterna causa del populismo, cioè della sinistra italiana, la peggiore d'Europa... Giulio lo Stanco

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