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SOCIETA PARTECIPATA COMUNALE Gesip, quando la violenza è una carta vincente

La guerriglia urbana e l'improvviso reperimento dei soldi per la cassa integrazione. Vi siete accorti che siamo tutti sotto ricatto? Ciò che è veramente offensivo, se non intollerabile, non è la violenza a cui gli operai della Gesip ci hanno ormai abituati – brutta cosa l’assuefazione – quanto la cedevolezza di chi ci rappresenta di fronte al ricatto della forza bruta. È bastato rovesciare qualche cassonetto, bloccare il traffico e forzare il cordone dei poliziotti in assetto antisommossa per ottenere la resa di coloro ai quali noi cittadini perbene ci appelliamo per non vedere sepolto il nostro diritto di vivere la nostra città liberamente. Il reperimento-lampo dei soldi per la cassa integrazione dopo la sommossa, quando fino a ieri questi soldi non c’erano, è cosa offensiva e ingiusta. Dimostra che il ricatto della violenza paga, rafforzando quindi le convinzioni tribali di delinquenti e capibranco. Qualcuno un giorno dovrà scusarsi con chi assiste impotente a questa pantomima che ha sprofondato questa città, e da tempo, nel ridicolo. Poche altre cose sono più frustranti e offensive di sapere di essere amministrati da politici sotto ricatto, molli e cedevoli.

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