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Salviamo Palermo

Caro Direttore, a Palermo succede che il sindaco Orlando sostituisce il Ragioniere generale di Palermo, Paolo Basile, che ha negato la copertura finanziaria della folle consortile, società unica con tutte la municipalizzate che vuole fare il Sindaco per infilarci pure i 1800 precari della GESIP, con la dirigente dei Tributi Carmela Agnello laureata in materie giuridiche e non economiche e che non ha alcuna esperienza nella ragioneria comunale. A riprova dell’atto scellerato che vuole fare il sindaco, come forse mai accaduto a Palermo, oltre un centinaio fra dirigenti, funzionari e impiegati della Ragioneria generale firmano una petizione per puntare il dito contro una riorganizzazione degli uffici che "sopprime di fatto la Ragioneria" e solidarizzare con Basile. E’ un atto, quello dei dipendenti comunali, o meglio un grido di allarme, per cercare di salvare il comune ed evitarne il crac finanziario. Sarebbe di fondamentale importanza per noi palermitani ma, anche per tutti gli italiani, in un momento di così grave crisi economica che si parlasse di cosa sta succedendo a Palermo. Chiedo, quindi, anche a Lei di diffondere questa pericolosa situazione. Già qui a Palermo sui giornali cittadini non se ne parla più. Per conoscenza Sua e dei Suoi Lettori Le riporto una parte dell’articolo apparso su live Sicilia Venerdì 15 Marzo 2013: Comune, dipendenti in rivolta "Solidarietà a Basile" di Roberto Immesi Oltre un centinaio fra dirigenti, funzionari e impiegati della Ragioneria generale firmano una petizione per puntare il dito contro una riorganizzazione degli uffici che "sopprime di fatto la Ragioneria" e solidarizzare con Basile. L'assessore Abbonato, che ha convocato per stamane un incontro con i dipendenti, rassicura: "C’è stato qualche malinteso nella lettura della delibera, non verrà soppresso nulla. Chiariremo". PALERMO - Una Ragioneria generale “di fatto soppressa”, un accorpamento di servizi che “comprometterà la funzionalità di quello nuovo”, professionalità “sminuite e mortificate”, perplessità sulla nomina di un amministrativo a Ragioniere generale e “ampia e incondizionata solidarietà” all’ex Ragioniere Paolo Basile. Se non si tratta di un ammutinamento poco ci manca, ma di certo la lettera firmata da oltre un centinaio di dipendenti della Ragioneria generale del comune di Palermo, con dirigenti e funzionari in primis, suona come una piena sconfessione delle scelte dell’amministrazione Orlando che ha silurato Paolo Basile. Da alcuni giorni, infatti, gli uffici di via Roma sono in pieno fermento: la riorganizzazione dell’area Bilancio, varata dal sindaco e dai suoi assessori, ha scatenato la rivolta di gran parte dei dipendenti della Ragioneria che hanno deciso di firmare una petizione per prenderne le distanze e soprattutto per criticare apertamente la scelta di sostituire il Ragioniere generale Paolo Basile con la dirigente dei Tributi Carmela Agnello. Un cambio di guardia ufficializzato martedì scorso, anche se era nell’aria da giorni, e che ha spinto funzionari e dirigenti a prendere carta e penna per scrivere una lettera di fuoco inviata al primo cittadino, all’assessore Luciano Abbonato, al presidente del consiglio comunale, al Capo di gabinetto, al Segretario generale, al dirigente dello Sviluppo organizzativo e ai Revisori dei conti. Una ribellione in piena regola e alla luce del sole, che al Comune non si era mai vista e che in soli tre giorni ha fatto il giro degli uffici e raccolto decine e decine di firme di dirigenti, funzionari, posizioni organizzative e semplici impiegati che si sono compattamente schierati dalla parte di Basile. Una levata di scudi tanto plateale ed eclatante in difesa di un Ragioniere che “in questi anni – si legge nella petizione – ha sempre rappresentato per tutti un imprescindibile punto di riferimento e un esempio di integrità e correttezza professionale”.

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