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Limitazione all'uso del contante e prelievo forzoso

Fin dalla grande prova generale del ’92 quando gli Italiani si svegliarono con lo 0,6 % in meno nei conti correnti, questo tipo di tassazione che aggredisce in modo automatico, notturno, improvviso e vigliacco ogni tipo di risparmio, è stata la segreta aspirazione, il sogno inconfessabile, l’obiettivo primario di molti che si sono candidati a governare il nostro Paese. Ma non era un traguardo facile da raggiungere, occorreva una lunga preparazione, delle pre-condizioni, una continua e raffinata manipolazione della gente. Nessuno ha mai sospettato che la grande guerra all’evasione fiscale celasse qualche insano proposito perché siamo abituati a bere ad occhi chiusi qualsiasi cosa ci venga propinata. Gli Italiani versano 800 miliardi di euro di tasse ogni anno, pagando senza fiatare qualsiasi tipo di imposta richiesta, IRAP, IMU, TARES. Se qualcuno evade si provvede subito ad aumentare le aliquote o ad inventare nuovi balzelli per compensare il mancato introito. In questo modo lo Stato non perde mai niente, chi ci rimette è solo il cittadino. Per questo il problema dell'evasione fiscale andava risolto con il contributo della gente, che doveva essere chiamata a decidere in che modo contrastarla. Invece è stato instaurato un clima da caccia alle streghe penalizzando la totalità degli Italiani, inclusi quelli che avevano sempre pagato. E’ stato detto "Utilizzeremo strumenti di guerra". Ma tali strumenti esagerati e illiberali erano solo dei mezzi finalizzati a far raggiungere quell’antico obiettivo di impossessarsi dei risparmi degli Italiani. In nessun paese c’è una così forte limitazione all’uso del contante come in Italia, lo si motiva con il fatto che è necessario al fine di combattere l’evasione. No, serve a togliere alla gente la principale arma di difesa di fronte alla minaccia di un prelievo forzoso. Con il profilarsi all’orizzonte del rischio di una patrimoniale sui conti correnti qual è l’unica protezione per i cittadini? Prelevare in contanti i risparmi. Eliminando l'uso del contante la gente non potrà più difendersi in alcun modo. Anche l’intrusione nei conti correnti ha un secondo fine, quello di conoscere minuziosamente la quantità di risparmi su cui mettere le mani. Persino i Tedeschi ora ne sono bene informati, infatti da parte loro si moltiplicano ipotesi sull’ammontare del prelievo forzoso sui soldi degli Italiani. Continuando a credere alle favole sull’euro che ogni giorno ci raccontano, rinunceremo a gran parte dei nostri risparmi, finiremo poveri, senza industrie e senza speranza non dimenticando però di ringraziare l’Unione Europea e i suoi “ambasciatori” in Italia per averci salvato.

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