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IL BEL PAESE – L’AVVENTO DEI NOVELLI SELETTORI DI RAZZE (politiche)

Gentile Direttore, Quando 15 giorni fa richiamai in un mio scritto un aforisma di Aristotele (http://www.liberoquotidiano.it/lettere/14817/DEMOCRAZIA-AL-BIVIO.html) per sensibilizzare gli uomini liberi a alzare la guardia allorquando sullo scenario politico irrompono i fanatici dell’onnipotenza che non si fanno scrupolo di superare la giusta misura, avevo – lo dico con rammarico – visto bene. Abbiamo ripulito l’arena politica di ladri e corrotti sostituendoli con novelli seguaci delle folli teorie della “razza ariana”. Si presentano come una sorta di super-uomini, o meglio, donne, divine creature che pur di arrivare alla meta della conquista del potere si dichiarano pronti ad eliminare rapidamente le scorie della partitocrazia ed, attraverso l’evoluzione e la selezione delle” razze politiche”, si dicono pronti a dirigere i destini dell’umanità. Il Paese reale può andare pure alla malora. Per questo consistente gruppo di parlamentari il Senato e la Camera non sono luoghi ove si discute e ci si confronta con coloro che la pensano diversamente, ma qualcosa di estraneo e repellente che va purificato dalla lordura dei partiti con i quali non sono pensabili contatti ed accordi. Prima si faccia una sorta di pulizia etnica di tutti coloro che contrastano questo new deal, giornalisti compresi, e poi, con la conquista del potere da parte di una specie di PARTITO UNICO, ci si potrà impossessare di tutte le leve del potere, controllare e vigilare ed arrestare anche i “ladri di caramelle”. Questo folto gruppo di giovani iniziati si muove nelle stanze del palazzo con un incedere altezzoso ed arrogante negandosi, quasi sempre, a qualsiasi tipo di contraddittorio, limitandosi a sparare comunicati non replicabili ed ad apparire compatto in riunioni chiuse diffuse in streaming. E “gli altri”, di fronte a questo allucinante comportamento che per un uomo libero rappresenta una violazione palese di qualsiasi fondamentale principio democratico, come reagiscono? Alcuni pur di fare improbabili alleanze con questi “unti del Signore” per salvare le sorti di un Partito che ha vinto perdendo le elezioni, li corteggiano incessantemente. “So ragazzi” sembrano voler dire “i perdenti vincitori” ed, a loro volta, voltando le spalle all’unica ipotesi percorribile di un Governo di unità nazionale, si cimentano anche loro in una sorta di pulizia etnica verso quel terzo degli italiani che hanno avuto l’ardire di ottenere un quasi pareggio elettorale. Tutti impresentabili…..facciamo pulizia anche di questi!! Probabilmente è questo che accomuna i “vincitori perdenti “ della competizione elettorale ai super corteggiati Grillini: LA SFRENATA VOGLIA DI PULIZIA ETNICA. Povera Italia!! Cordialmente Bruno Barra

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